Lunedì 27 ottobre nella sede di Aran (Agenzia rappresentanza negoziale pubbliche amministrazioni), a Roma, è stato firmato il nuovo contratto collettivo nazionale per i lavoratori e le lavoratrici della sanità pubblica.
“Diritti, stipendi e potere di acquisto uno, propaganda zero”, secondo Gennaro Ferrara, leader di Cisl Fp Emilia Centrale, che ha puntato il dito contro “l’ostruzionismo di Cgil e Uil, a questo punto fuori dai tavoli che daranno sostanza all’applicazione del contratto”.
“Abbiamo lottato come leoni per i 5.500 lavoratori della sanità reggiana”, ha detto Ferrara: “Ora possiamo restituire dignità, tutela legale e salari più pesanti a infermieri, oss, ostetriche, autisti soccorritori, tecnici sanitari e amministrativi. Andremo subito a recuperare gli arretrati”. Il contratto, infatti, si occupa della finestra 2022-2024 “e ci permette di arrivare rapidamente al rinnovo 2025-2027, triennio per il quale i fondi sono già stati stanziati”.
Cisl Fp esulta anche per la norma che attiva il patrocinio legale a carico dell’Ausl per i dipendenti vittime di aggressioni, insieme al potenziamento del supporto psicologico: “Uno scudo che abbiamo chiesto con forza qui a Reggio e portato al tavolo nazionale. Molti sanitari pestati e insultati avevano rinunciato a far valere i loro diritti per non affrontare le spese legali, ora la giustizia sarà davvero un diritto per tutti”.
Gli aumenti previsti dal nuovo contratto sono in media di 172 euro al mese (+7%). I sanitari riceveranno nella busta paga di novembre gli arretrati calcolati dal primo gennaio 2024 (le annualità 2022 e 2023, invece, erano già arrivate in busta mensilmente). Chi lavora in pronto soccorso avrà da subito, in base al turno e al profilo, 420 euro al mese (l’aumento di 172 euro medi mensili più altri 250 euro al mese di indennità).
Non solo: con lo sblocco del contratto, le ostetriche hanno ottenuto l’equiparazione retributiva con gli infermieri, l’accesso alle stesse indennità e con lo stesso importo economico. Facendo i conti, godranno dell’aumento medio di 172 euro mensili e di un’indennità di 35 euro al mese (per coprire il 2024).
Il nuovo contratto, inoltre, introduce la sperimentazione sulle “ferie a ore”, il miglioramento dell’accesso alle ferie stesse e ai riposi solidali; vengono rafforzate le tutele a favore dei sanitari costretti a lunghe assenze per curare gravi patologie e sottoporsi a terapie salvavita; ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2026 per le progressioni verticali in deroga e per gli incarichi di funzione organizzativa. Via libera anche ai buoni pasto per chi lavora in smart working e alla valorizzazione economica degli autisti soccorritori.
“Si premiano gli invisibili che tengono in piedi la sanità in tutti i reparti”, sintetizza Ferrara, “e finalmente l’area dell’elevata qualificazione è accessibile anche senza laurea magistrale per chi ha esperienza e incarichi professionali: una conquista per migliaia di lavoratori”.
In aumento anche i fondi contrattuali, con una previsione di 700.000 euro destinati al personale sanitario reggiano per pagare meglio produttività e indennità professionali: sono previsti 98 euro in più pro capite e 72 euro di maggiorazione per chi lavora di notte.






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