Matteo Melato, capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Reggio e referente provinciale del partito di Salvini, ha riacceso i riflettori sul tema della sicurezza dopo i due fatti di cronaca avvenuti nel centro storico di Reggio nelle ultime ore: un incendio notturno che ha distrutto alcune auto in via Filippo Re e la rapina ai danni del forno Melli in viale Umberto I, durante la quale una dipendente è stata minacciata con una siringa.
“Come Lega siamo molto preoccupati: due episodi molto diversi per la loro natura ma che vedono la Lega al fianco delle forze dell’ordine e degli organi inquirenti. Auspichiamo che venga fatta chiarezza al più presto sul rogo delle auto. La Lega condanna da subito qualsiasi gesto intimidatorio sul nostro territorio e seguirà la vicenda con particolare attenzione. Esprimiamo la nostra solidarietà alla lavoratrice del forno Melli, aggredita sul suo posto di lavoro con una siringa da un malvivente, e auspichiamo che questo soggetto venga assicurato alla giustizia nel più breve tempo possibile per evitare una reiterazione del gesto”.
Quindi l’affondo politico: “La nostra città è ancora purtroppo protagonista di episodi gravi – ha concluso Melato – che testimoniano l’insicurezza del nostro territorio con il pessimo lavoro del sindaco Vecchi, detentore della delega in materia”.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,