Gianluca Nicolini, coordinatore provinciale Forza Italia a Reggio Emilia: “Forza Italia è nata per raccogliere l’eredità delle grandi correnti di pensiero sulle quali si fonda la civiltà europea e occidentale, che dopo la stagione di “Manipulite” non avevano più rappresentanza politica nel nostro Paese: il cristianesimo, il liberalismo, la cultura dei diritti e delle garanzie.
La libertà e il garantismo sono due pilastri sui quali poggia il nostro agire politico. A differenza della sinistra che ha sempre festeggiato le sventure giudiziarie degl’avversari, anche quando queste si sono rivelate vere e proprie ingiustizie, Forza Italia crede che solo passando dalle urne è possibile cambiare maggioranza e governo al Paese, ad una Regione o ad una Città.
Quanto premesso, i recenti accadimenti ci portano ad una necessaria riflessione su quanto sta accadendo nella città capoluogo, dove la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per 24 delle 26 persone alle quali nel settembre 2020 era stato notificato l’avviso di fine indagini nei loro confronti, nell’ambito dell’inchiesta sulle irregolarità riscontrate nella gestione di appalti pubblici indetti dal Comune di
Reggio, e documentate anche con intercettazioni.
A fianco del garantismo, un altro pilastro su cui sono fondati i nostri valori è il rispetto per i cittadini e per il bene comune.
Per questo non possiamo esimerci dal chiedere al sindaco Vecchi di spiegare alla città cosa non ha funzionato nella macchina amministrativa comunale durante il suo mandato. Al netto della rilevanza penale o meno dei fatti contestati agli indagati che sarà appurata nelle opportune sedi, quanto emerge dalle indagini della Procura è un malcostume diffuso in settori comunali dove si sono favoriti alcuni soggetti a scapito di altri, tanto da far emergere “una radicata prassi volta a confezionare bandi su misura”.
Forza Italia rinnova la sua richiesta di chiarezza e sincerità da parte del primo cittadino e della sua maggioranza perché siano dipanate sul piano politico le nebbie che si sono addensate in questi mesi fatti di silenzi e finte rassicurazioni”.






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