Era già in detenzione domiciliare dove stava scontando una pena per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, con il permesso concessogli per andare a fare la spesa.
Proprio durante uno di questi permessi, lo scorso 5 giugno, aveva accoltellato un connazionale finendo agli arresti domiciliari anche per questo fatto, inducendo l’Autorità Giudiziaria a ritenere che i benefici a lui concessi non fossero più idonei a garantire la regolare esecuzione della pena.
Per questo motivo, martedì, i carabinieri , ricevuto un provvedimento di sospensione provvisoria della detenzione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna, hanno rintracciato l’uomo a cui hanno notificato il provvedimento restrittivo. Al termine delle formalità di rito, quindi, il pakistano è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Reggio Emilia a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.