Mercoledì 20 luglio alle 21.30 ai chiostri di San Pietro di Reggio l’Accademia Bizantina, diretta dal violinista e concertatore Alessandro Tampieri, concluderà la rassegna “Estate ai chiostri” della Fondazione I Teatri con il concerto “Irish Baroque. Da musica per principi a musica per gentlemen”: una proposta insolita ed estrosa che fonde perfettamente lo stile barocco con il folk anglosassone, con un organico di strumenti originali, due violini, violoncello, violone, liuto e clavicembalo.
Nel XVIII secolo furono frequenti gli esempi di musicisti italiani che, per varie ragioni, adottarono la Gran Bretagna come seconda patria. Grazie alla Sonata in Re Maggiore di James Oswald (compositore, ma anche editore e violoncellista, nato in Scozia nel 1710) e alla Ciaccona in sol minore di Henry Purcell (Londra, 1659) il pubblico potrà conoscere il linguaggio barocco che si sviluppò oltremanica, complici anche musicisti italiani come Nicola Matteis e Francesco Geminiani, attivi in Inghilterra e Irlanda per molti anni.
“L’Irlanda e la Scozia, e il loro povero ma peculiare linguaggio musicale, incontrano tra la fine del Seicento e la prima metà del Settecento la musica strumentale italiana, il suo stile e alcuni dei suoi più illustri esponenti”, ha spiegato il maestro Tampieri nell’illustrare il programma: “Se la musica tradizionale irlandese, come la conosciamo oggi, si affida spesso al violino, probabilmente è a causa di alcuni musicisti italiani che hanno raggiunto questa nazione così laterale per poter lavorare ed esercitare la propria arte. Il nostro viaggio inizia con l’apollinea ed equilibrata Ciaccona di Arcangelo Corelli, un inizio misurato e solenne, adatto a nobili e regnanti, per poi subito deviare verso accenti più popolari”.
Questo il programma completo del concerto:
A. Corelli, Ciaccona in sol maggiore op. 2 n.12 per due violini e basso
N. Matteis, Suite in mi minore da Ayres for the Violins per due violini e basso
H. Purcell, Ciaccona in sol minore Z. 807 per due violini e basso
J. Oswald, Sonata in re maggiore per due violini e basso
J. Oswald, When she cam Ben she bobbit
F. S. Geminiani, Song The lass of Peaty’s Mill
F. S. Geminiani, Sonata I in fa maggiore per due violini e basso






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Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
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Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,