Spiega in una nota il presidente del Consiglio comunale di Reggio Emilia, Matteo Iori: “Con il Progetto “Grazie” ringrazio i cittadini che danno valore alla nostra città e ai suoi abitanti attraverso le piccole scelte quotidiane. Questa volta ringrazio due ragazzi, Andrea di 26 anni e Mariam di 33, che con grande senso civico e coraggio hanno fermato un nazifascista che stava imbrattando la nostra città con scritte, svastiche e simboli inneggianti il terzo reich, da sempre emblemi della pagina più buia della storia dell’umanità.
Il 25 Aprile ricordiamo la Liberazione, grazie alla Resistenza e all’esercito Alleato, dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista. E’ una data altamente simbolica, così come sarebbero state drammaticamente simboliche le scritte dell’imbrattatore, nell’inneggiare a ciò che significò guerra, campi di concentramento, genocidio, dittatura, tortura e persecuzione politica.
Il gesto molto coraggioso di Andrea e Mariam fa di loro un esempio che dimostra come ancora oggi sia necessario tenere alta l’attenzione contro ogni forma di odio e intolleranza e promuovere la memoria dei valori insiti nella festa di Liberazione, che portarono alla Democrazia e alla Costituzione.
Come riferisce Andrea: “stavamo tornando a casa e abbiamo visto l’imbrattatore che stava facendo le scritte. Non era accettabile che in città venissero scritti certi messaggi e siamo intervenuti subito. E’ stata una cosa istintiva farci avanti, perché in certe situazioni, anche se sarebbe più facile, non ci si può girare dall’altra parte”
Mariam sottolinea che “a casa mia mi hanno insegnato che certe cose non sono ammissibili, soprattutto in una città che è medaglia d’oro per la resistenza. Anche se mi sono spaventata non potevamo non intervenire”.
L’imbrattatore nazifascista è poi scappato ma dopo che i ragazzi hanno parlato con la Polizia sono partite le indagini per individuarlo.
Come sempre per proseguire su questa attività invito i cittadini a segnalarmi coloro che, anche in piccole azioni, contribuiscono al bene della nostra città e a prendersi cura dei suoi cittadini scrivendo a: matteo.iori@comune.re.it






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?