“Terroristi, terroristi. Ma Tiziano Terzani ci diceva: ‘Non bisogna giustificarli i terroristi, però capirli; chiedersi che cosa chiedono, che cosa vogliono‘. E alla fine la storia si ricorderà di questo: che sono riusciti a portare la Palestina di nuovo al centro della discussione; stanno animando una rivoluzione globale, che ci sta facendo pensare non solo a chi sono loro, ma a chi siamo noi, come organizzazioni, come entità pubbliche, come Stati, come individui. E quindi dobbiamo dirla tutti quanti questa cosa: condanniamo il 7 ottobre… Sì, l’abbiamo condannato! Quante altre volte lo dovremo condannare? Ma abbiamo bisogno di dire ogni volta ‘E il 7 ottobre…?’, parlando degli ostaggi e non parlando dei diecimila palestinesi rinchiusi a languire nelle carceri?”.
Con queste parole domenica mattina al teatri Valli di Reggio Francesca Albanese, che dal 2022 è relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, ha ribattuto al sindaco Marco Massari, che poco prima aveva ricordato l’attacco del 7 ottobre 2023 (seppur specificando che “non giustifica il massacro” nella Striscia di Gaza) e aveva sottolineato la necessità di liberare gli ostaggi ancora in mano ad Hamas, indicata come la condizione necessaria per dare il via a un vero processo di pace tra Israele e Palestina.
Parole, quelle del sindaco, che erano state anche fischiate e contestate da una parte del pubblico al momento dei riferimenti ai fatti del 7 ottobre di due anni fa. Una prima umiliazione, davanti a centinaia di persone e in diretta Youtube, a cui si è aggiunta poi anche la “ramanzina” dell’ospite d’onore della giornata, alla quale Massari aveva appena consegnato il massimo riconoscimento cittadino: “Io il sindaco non lo giudico, lo perdono…”, ha concluso Francesca Albanese: “Però, però sindaco mi deve promettere che questa cosa non la dice più”, ha detto Albanese, mettendo il primo cittadino reggiano in un’evidente situazione di imbarazzo, proprio in quella che doveva essere una mattinata per provare a “segnare un punto” in un momento di difficoltà dell’amministrazione comunale, sotto attacco da tutte le direzioni.






E questa sarebbe la persona che qualcuno vorrebbe candidata al Nobel per la pace? Mah……..
Che pena, sindaco Massari! Pure chi l’ ha votat* partecipa alla contestazione, nonostante il pubblico di suoi elettori… Stendiamo un pietoso velo e illudiamoci che riesca ad evitare ulteriori derive sinistre, prima di farsi indecorosamente sostituire
Lei oltre ad essere fortemente disumana è anche una grande antisemita….lei fa veramente schifo
Che umiliazione. Sopratutto considerando il pulpito da cui da cui è stata elargita. Una sola cosa giusta aveva detto, e sua maestà nullità “lo perdona”. Ma a far più impressione i fischi per aver udito l’unica cosa sensata del giorno. Messi male.