Reggio, 300 studenti del liceo Chierici all’opera per il Festival dello Sviluppo Sostenibile

Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 – FSS

Saranno i giovani ad avere un ruolo centrale nella seconda edizione reggiana del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più grande rassegna italiana dedicata alla promozione della sostenibilità ambientale, economica e sociale promossa da Asvis – Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.

La rassegna, che lo scorso anno ha proposto 75 eventi, è organizzata a Reggio Emilia dalla cooperativa sociale L’Ovile con il patrocinio dell’Università di Modena e Reggio, la Provincia di Reggio e l’adesione della maggior parte dei Comuni reggiani.

Quest’anno, come si è detto, un ruolo centrale è riservato ai giovani, in particolare (grazie a un accordo firmato in questi giorni) ai ragazzi e alle ragazze che frequentano 14 classi del liceo artistico statale Gaetano Chierici. Proprio a loro, infatti, è stato dato il compito di creare una serie di opere artistiche sui temi dello sviluppo sostenibile che a maggio saranno poi collocate nei luoghi scelti dai Comuni reggiani (finora oltre venti) che hanno aderito al progetto.

Il festival, sottolinea il presidente della coop L’Ovile Valerio Maramotti, “sarà particolarmente ricco, anche quest’anno, di appuntamenti ed eventi realizzati in collaborazione con decine di soggetti, pubblici e privati, particolarmente impegnati sulla tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile. In questo ricco contesto, il coinvolgimento di oltre 300 giovani assume comunque una valenza del tutto particolare, perché mobilita la loro creatività e la loro sensibilità su temi estremamente importanti, facendo sì che le loro competenze siano portatrici di visioni e messaggi che inducano tutti a riflessioni e azioni sulla tutela del più grande patrimonio che le persone hanno in comune”.

I giovani, come sottolinea la dirigente scolastica del liceo Chierici Elena Ferrari, “si dimostrano molto più sensibili delle precedenti generazioni alle questioni attinenti la tutela dell’ambiente, ma hanno anche uno sguardo sul mondo molto ampio e una particolare sensibilità rispetto a un uso delle risorse che garantisca un futuro sostenibile. Da qui l’adesione a un progetto che consente di ricorrere a un linguaggio universale, come quello artistico, per affrontare temi attorno ai quali occorre consolidare prassi più rispettose dell’ambiente e nuove conoscenze e consapevolezze sull’incidenza che le risorse naturali hanno sulle relazioni tra Paesi e sul come i cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo influiscano sulla vita delle persone e sugli stessi movimenti dei popoli”.

Grazie alla collaborazione del liceo Chierici, conclude Maramotti, “abbiamo avuto modo di constatare, con soddisfazione, quanto la scuola reggiana sia impegnata proprio in questi percorsi, che peraltro trovano i giovani molto attenti non solo ai temi ambientali, ma anche a forme di sviluppo sostenibile che siano fonte di inclusione e di giustizia sociale”.



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