Sono rientrati stamane nelle loro classi gli alunni della scuola primaria di Rivalta che erano stati temporaneamente spostati nei locali della parrocchia, per permettere un intervento di ripristino e messa i sicurezza della sede di via della Repubblica.
Ad accompagnare i bambini nelle classi rimesse a nuovo c’erano il sindaco Luca Vecchi, l’assessore all’Educazione Raffaella Curioni, la dirigente scolastica Paola Campo e il presidente del Consiglio di istituto Giovanni Mazzi e don Davide Poletti, parroco di Sant’Ambrogio, che ha benedetto i locali.

I lavori si sono resi necessari dopo che a settembre, alcuni giorni dopo un episodio sismico, gli operatori scolastici avevano notato il distacco di una porzione di intonaco dal soffitto di un’aula posta al piano rialzato nella parte storica dell’edificio. A seguito dei sopralluoghi effettuai dai tecnici, è stato valutato, per ottimizzare tempi e risorse, di realizzare un intervento che riguardasse non solo l’aula interessata dal distacco, ma tutte le contro-soffittature della parte storica dell’edificio.
I lavori, che hanno comportato da parte del Comune un investimento di 122 mila euro, hanno quindi riguardato la demolizione di tutti i vecchi controsoffiti dei corridoi e delle aule sia del piano rialzato che del primo piano e il loro rifacimento con materiali e tecniche aggiornati.
Contestualmente è stato rifatto l’impianto di illuminazione di aule, corridoi e locali di servizio ed è stato realizzato il tinteggio di buona parte degli interni.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]