Reggio. Controlli anti-Covid, polizia locale e di Stato chiudono per 5 giorni 2 attività in via Roma

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Proseguono in centro storico in controlli interforze per il rispetto delle norme anti-covid. Nella giornata di ieri, martedì 17 novembre, sono stati sanzionati e chiusi per cinque giorni un bar e uno ‘shop h24’ con distributori automatici.

Il presidio costante della Polizia locale e della Questura all’interno del quadrante compreso tra la zona dei teatri, via Secchi e via Roma continua a dare risultati. Gli agenti, che operano con il coordinamento della Questura, perlustrano la zona sia per combattere episodi di criminalità, sia per verificare il rispetto delle misure di contenimento dell’attuale situazione epidemiologica. Dopo i due bar chiusi nei giorni scorsi, ieri sono stati sanzionati un esercizio pubblico e uno ‘shop h 24’ per la vendita al dettaglio di via Roma. Nel tardo pomeriggio una pattuglia della Polizia locale ha notato un capannello di persone all’interno di un locale adibito alla vendita al dettaglio attraverso i distributori automatici. Nonostante i clienti si siano dileguati alla vista degli agenti, l’assembramento è stato ripreso e documentato dalla pattuglia. Oggi gli uffici di via Brigata Reggio hanno notificato al gestore dello shop il verbale per la violazione delle norme contenute nel Dpcm del 3 novembre e la conseguente sospensione dell’attività per cinque giorni.

Sempre su via Roma, poco dopo le 18.30 le pattuglie della Polizia locale unitamente a quelle della Polizia di Stato hanno sanzionato il gestore di un bar sorpreso a servire una bottiglia di birra ad un cliente. L’uomo, che utilizzava un tavolino sistemato all’ingresso per servire i clienti e aveva esposto una insegna luminosa con scritto “aperto” al posto dei regolamentari cartelli per segnalare la chiusura, è stato sanzionato con 400 euro e la sospensione dell’attività di 5 giorni. In questo caso un verbale è toccato anche al cliente per la violazione dell’ordinanza sindacale anti-alcol.

Altre due persone, infine, sono state sanzionate per aver consumato cibo d’asporto sulla strada. Occorre ricordare che, al fine di tutelare la salute di tutti, è ancora in vigore l’ordinanza della Regione Emilia Romagna in cui si vieta il consumo di cibo e bevande d’asporto sulla pubblica via per evitare assembramenti.

 



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