Reggio, cercasi gestori per PalaBigi, Mirabello, Cavazzoli e piscina Dall’Aglio

Palabigi3

La Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia ha pubblicato un avviso pubblico per l’individuazione di soggetti interessati a riqualificare e gestire quattro tra i più importanti impianti sportivi della città. Le proposte interesseranno il Palazzo dello sport “Giulio Bigi”, lo stadio “Mirabello”, il campo da calcio Campioli di Cavazzoli e l’impianto natatorio “Mattia Dall’Aglio”. E’ questo l’avviso pubblicato venerdì 14 aprile e curato dal direttore Silvia Signorelli, che permette a chi è interessato di investire a proprio carico su progetti di rigenerazione, riqualificazione o ammodernamento degli impianti sportivi sopra citati. Un’iniziativa che prende piede dopo la pubblicazione del D.Lgs 38/2021, entrato in vigore da inizio 2023, recante misure in materia di riordino e riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi. Con questa manifestazione d’interesse la Fondazione, in applicazione del Decreto 38, uno dei decreti della riforma dello sport, intende promuovere e valorizzare alcuni dei principali impianti sportivi cittadini attraverso una forma pubblica speciale di partenariato con soggetti operanti nel mondo dello sport. Le strutture, che rendono importanti servizi alla collettività, necessitano di interventi di rigenerazione, riqualificazione o ammodernamento più o meno rilevanti affinché possano continuare a svolgere la loro funzione.

Partendo dal mantenimento dei contratti in essere, ogni progetto di fattibilità ricevuto,  sarà valutato da una commissione indipendente, attraverso criteri di valutazione individuati e già stabiliti all’interno dell’avviso pubblico, quali le migliorie strutturali proposte, le attività trasversali e inclusive che si andrebbero ad ottenere, l’accessibilità,  la sostenibilità economica,  le tempistiche di realizzazione. La durata minima dell’affidamento della gestione è di cinque anni, che possono essere implementati in ragione dell’entità degli interventi proposti sull’impianto, per un periodo in cui si può ragionevolmente prevedere che il concessionario recuperi gli investimenti effettuati per eseguire i lavori. La durata massima della gestione sarà di quindici anni. Possono parteciparvi sia le Associazioni che le Società sportive senza fini di lucro, singolarmente o in Associazione d’Impresa di diversi soggetti anche privati che vogliono investire sullo stesso impianto.

Per ogni impianto è richiesta una cifra minima di investimento. Per il Palasport Giulio Bigi saranno richiesti interventi per un valore di almeno 100.000 euro complessivi in minimo cinque anni (20.000 euro annui), stesso dato per quanto riguarda lo stadio comunale Mirabello. Per il Campioli, richiesti investimenti di almeno 75.000 euro nei cinque anni (15.000 all’anno) e per l’impianto natatorio “Mattia Dall’Aglio” la richiesta è di 25.000 euro complessivi (5.000 annui). Prevista una clausola sociale a tutela dei dipendenti. In caso di eventuale cambio di gestione, il nuovo affidatario dovrà prioritariamente assorbire ed utilizzare i lavoratori dipendenti che già vi erano adibiti nel precedente affidamento, nel rispetto dei contratti collettivi in essere e della anzianità dei dipendenti.

I termini di presentazione dell’offerta per l’impianto natatorio “Mattia Dall’Aglio” è il 31/05/2023. Il 30 giugno sarà il temine ultimo per quanto riguarda il Palazzo dello Sport “G. Bigi”. Il 14 luglio sarà la “dead line” per quanto riguarda il “Campo Campioli A-B” e sei giorni dopo toccherà allo stadio “Mirabello”. “Abbiamo deciso, insieme al consiglio della Fondazione, di promuovere questa innovativa procedura ad evidenza pubblica, che si inserisce nel quadro complessivo della riforma dello sport e dei suoi 5 Decreti legislativi – ha commentato Silvia Signorelli, direttore della Fondazione per lo Sport – Tra i primi Enti in Italia a pubblicare un Avviso pubblico con questi contenuti, la Fondazione si pone in ascolto delle realtà sportive e dei soggetti privati interessati ad investire nell’impiantistica sportiva pubblica, a fronte di corrispettivi di gestione adeguati”.