Un momento di condivisione, di riflessione e di preghiera dedicato alle persone che hanno pagato il prezzo più alto alla pandemia: è questo l’invito che il Consiglio direttivo della Federazione Diocesana Servizi Anziani (Fe.Di.S.A.), in accordo con l’Ufficio di Pastorale della Salute della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, rivolge alle 17 residenze per anziani associate in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid in calendario il 18 marzo.
“Abbiamo vissuto un anno drammatico – sottolinea il presidente di Fe.Di.S.A., don Gianfranco Manfredini – in cui abbiamo sofferto e condiviso tante sofferenze delle persone e delle famiglie: la malattia, i lutti, i distanziamenti cui nelle nostre case si è fatto fronte moltiplicando gli sforzi per assicurare comunque i contatti e per evitare che l’impossibilità delle visite generasse negli ospiti un senso di solitudine e abbandono”.
“Ai parroci cui fanno riferimento le strutture e a tutti gli operatori – prosegue il presidente della Federazione nata vent’anni fa per iniziativa della Diocesi e di Confcooperative – chiediamo in questa occasione un pensiero del tutto particolare per quanti sono scomparsi a causa del Covid, condividendo questa memoria e il momento di preghiera con gli ospiti che lo vorranno, con la semplicità e lo spirito di famiglia che connota e deve connotare le nostre case”.
L’invito del Consiglio di Fe.Di.S.A. – cui fanno riferimento 17 strutture parrocchiali con 750 posti di casa-residenza per anziani e altri 70 di centro diurno e servizi per disabili – prevede il ricordo delle vittime del Covid alle 10,30 del 18 marzo, con la recita della preghiera “Per la liberazione dalla pandemia nella conversione dei cuori”; alle 18,00, poi, le stesse strutture sono invitate a partecipare, in collegamento, alla Santa Messa che sarà celebrata dallo stesso celebrata dal Vescovo in Cattedrale e sarà trasmessa in diretta – a cura del Centro Comunicazioni Diocesano – su Teletricolore (canale 10) e sulle pagine youtube e facebook del settimanale diocesano La Libertà.






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Super soluzione, davvero!!! Vedremo se qualche bivaccante arriverà sotto casa dei maggiorenti...si fa per dire.
E così sarà un'estate rovente anche sul versante micro/macro criminalità! Il cartello dei NO vince sul pur banale senso comune latitante ...in comune appunto! I cittadini ringraziano
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