È stato arrestato in Francia – dopo oltre 2 anni – l’uomo accusato di aver violentato 4 donne a Reggio Emilia, mentre camminavano alle Caprette, lo storico percorso di Reggio Emilia che fiancheggia il torrente Crostolo.
Si tratterebbe di un marocchino di 33 anni, regolare sul territorio nazionale, che nella primavera del 2021 quando avvennero le aggressioni, era domiciliato in città e che è attualmente detenuto in Francia proprio con l’accusa di violenza sessuale. A incastrarlo sarebbe stato il Dna, risultato coincidente con quello estrapolato dall’esame dell’indumento di una delle vittime reggiane.
A suo carico è stato emesso un mandato di arresto europeo e sono in corso ora le procedure finalizzate all’estradizione. A Reggio Emilia, l’indagine è stata svolta dalla polizia con la direzione del procuratore capo Calogero Gaetano Paci.
Il marocchino è sospettato di avere commesso due ulteriori violenze sessuali in Germania ed è stato individuato grazie alle indagini svolte, anche attraverso i canali di collaborazione internazionale.






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Io vorrei capire visto che non sono del quartiere e probabilmente neanche di Reggio da dove vengono questi teppisti che sono accampati da 2 mesi?
e dove erano il Movimento 5 Stelle e Verdi-Possibile ?!
Tutto il discorso della assessora, spogliato di politichese, di pseudo geo-politica un tanto al kg e tanto paraculismo significa proprio "mi aspetto che facciate quello […]
Buongiorno, concordo con quanto scritto da Lei Dott. Fangareggi. Certamente Bosco Ospizio mette in evidenza un problema e un tema che va oltre lo specifico […]
Secondo quanto dichiarato dalla assessorA, a queste maestre statunitensi, alcune di Religione Ebraica, si dovrebbe imporre la firma ad una non meglio precisata dichiarazione di […]