I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Reggio, nel corso di una serie di controlli (suggeriti anche dal prefetto reggiano Iolanda Rolli) per il contrasto al lavoro nero, al caporalato e all’utilizzo di manodopera clandestina, hanno individuato in un autolavaggio di Reggio un lavoratore senza documenti e impiegato “in nero”.
Per questo motivo la titolare dell’attività, una donna di 48 anni di Reggio, è stata denunciata alla procura reggiana con l’accusa di occupazione di manodopera clandestina. All’arrivo dei militari erano al lavoro cinque operai, uno dei quali è risultato sprovvisto di regolare permesso di soggiorno (e quindi clandestino, secondo la legge italiana) e senza contratto.
L’attività dell’autolavaggio è stata immediatamente sospesa. L’imprenditrice, oltre alla denuncia, è stata anche sanzionata con una multa di oltre cinquemila euro. La ripresa delle attività è ora subordinata alla regolarizzazione del dipendente “in nero”, al versamento dei contributi finora evasi e al pagamento della sanzione.






Ultimi commenti
Giusta constatazione!!!
senza contare che in Via Manara hanno appena innalzato un altro nuovo traliccio a fianco del distributore carburanti, in linea d'aria è a 30- 40
i cittadini perennemente incolonnati in automobile potranno distrarsi con rappresentazioni live di alcune scene tratte dallo sceneggiato TV "Orzowei, il figlio della savana (1977)"
Sai che novità,tutti attaccati allo smartphone ma nessuno che vuole le antenne vicino. Nimby
La prossima esultante considerazione di assessore & C sarà: se le micro foreste (!!!!!) rallenteranno il flusso veicolare i cittadini potranno respirare aria pura