È stata aperta al traffico nel pomeriggio di martedì 10 giugno la nuova bretella stradale tra la rotonda di via Rinaldi e via Martiri di piazza Tien An Men, collegando gli abitati di Roncocesi e Cavazzoli alla zona artigianale di Pieve Modolena, e quindi alla via Emilia.
L’opera, realizzata da Anas (gruppo FS Italiane), consente di superare i disagi registrati nei mesi scorsi dopo l’abbattimento del cavalcaferrovia di via Marx e la contestuale chiusura dell’immissione da Roncocesi alla via Emilia; l’intervento si ricollega inoltre alle opere necessarie alla realizzazione della nuova tangenziale nord di Reggio.
La nuova strada, lunga un chilometro e mezzo e denominata via Ferraroni, rappresenta anche una connessione fondamentale proprio tra la nuova tangenziale e la viabilità principale di Roncocesi, resa possibile grazie anche alla precedente realizzazione della rotatoria di innesto con via Rinaldi.
Soddisfatto il sindaco di Reggio Marco Massari: “Anzitutto dobbiamo ringraziare Anas perché l’apertura della bretella risponde, nei tempi previsti, a una necessità di percorrenza dell’asse Cavazzoli-Pieve resa indispensabile dopo l’abbattimento del sovrappasso di via Marx. Siamo consapevoli dei disagi affrontati dalla cittadinanza, che ringraziamo per la pazienza e la comprensione rispetto a uno dei cantieri più impattanti del nostro territorio. Crediamo però che l’allungamento della tangenziale consentirà una miglior distribuzione del traffico sui nostri assi viabilistici, rendendo i disagi funzionali a un miglioramento della qualità della vita nei prossimi anni”.
“Ora continua il dialogo con Anas – ha aggiunto il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Lanfranco de Franco – per garantire una prosecuzione spedita del resto del cantiere, compatibilmente con la complessità dell’opera. Ringraziamo le persone che hanno operato in questi mesi per garantire l’apertura nonostante un meteo particolarmente avverso”.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?