Reggio. Addio all’ingegnere Franco Valli, fu tra i fondatori della Caire, il ricordo

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E’ morto a 96 anni l’ingegnere Franco Valli, fratello dell’attore Romolo Valli, fu tra i fondatori della Cooperativa architetti e ingegneri di Reggio Emilia, di cui divenne anche presidente. I funerali dell’ingegnere lunedì alle 11.30 al cimietro di Coviolo.

Qui sotto il ricordo di Paolo Genta (socio Cairepro)

MATTI DA LEGARE

Anche a nome del Presidente, del CDA, dei soci, dei dipendenti e dei collaboratori della cooperativa architetti e ingegneri – progettazione, con questo personale ricordo esprimiamo il nostro più sentito cordoglio alla famiglia per la scomparsa a quesì 97 anni dell’ing. Franco Valli, cofondatore e presidente per trent’anni della nostra cooperativa, dalla quale per tutta la sua vita professionale ha contribuito all’ingegneria, all’architettura, alle professioni tecniche, per la nostra città e non solo.

Un gruppo soci davanti ad una casa del Villaggio Architetti in Nebbiara

Quando nel 1990 entrai nei locali della cooperativa architetti e ingegneri ebbi la fortuna di avere la mia prima scrivania da giovane neolaureato esattamente di fronte alla sua, allora ancora professionalmente attivo seppure da poco pensionato.

E così nei miei anni di attività ho avuto la fortuna di raccogliere alcuni dei suoi racconti, sempre conditi dalla sua gentile ironia ed a volte da una lucida ed intelligente irriverenza. I racconti dei primi passi, epici e visionari, della nostra cooperativa architetti e ingegneri, la più antica cooperativa di laureati d’Europa e probabilmente del mondo.

Così ricordo il racconto di come venne predisposta la proposta alternativa per l’Isolato San Rocco con i suoi “Portici della Trinità”, ora demoliti e consegnati alla storia dell’architettura da Bruno Zevi come “Il porticato infranto”, di cui, dopo quasi 70 anni, ancora oggi si discute, e di come la decisione venne presa collettivamente, ma in totale autonomia, con l’unico scopo di intervenire nel dibattito cittadino.
Oppure la testimonianza di come negli anni ’60 realizzò gli studi di sull’incidenza delle malattie (la “morbilità”, diceva) incrociandola poi con i dati statistici della popolazione per instaurare, per la prima volta in Italia, un metodo scientifico per il dimensionamento dei reparti ospedalieri.
Fino a quando, pochi anni fa, gli portai una copia dello statuto fondativo originale del 28 novembre 1947 di Caire, chiedendogli come mai risultasse tra i nomi quello di suo fratello Romolo. Se ne ricordava benissimo, mi rispose: “Sa, noi eravamo troppo impegnati a studiare al Politecnico di Milano, così alla costituzione della cooperativa andò mio fratello al mio posto”. Sì, erano ancora tutti studenti!

O infine il racconto di quando con gli altri soci, da giovani cooperatori, andarono ad iscriversi alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e il funzionario, togliendosi gli occhiali disse: “Una cooperativa di architetti e ingegneri? Voi siete matti, le cooperative le fanno i muratori, i braccianti, i birocciai, non i professionisti!”.

Grazie ing. Valli, anzi, da oggi mi permetto di darti del tu come non ho mai osato fare mentre eri in vita: grazie Franco, grazie per essere stati così matti, così visionari.
La tua, la vostra eredità è ancora viva. Dopo quasi 75 anni, siamo ancora matti, oggi come allora, matti di qualità, di rigore intransigente, matti di passione per il nostro lavoro: sì, matti da legare.

 



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