A Reggio Emilia si è conclusa con un brutto e grave episodio la campagna per il referendum sulla riforma della giustizia: nel parcheggio di piazzale Funakoshi, di fronte alla scuola Cà Bianca (peraltro sede di seggio), un manifesto di Forza Italia per promuovere il Sì è stato parzialmente strappato e vandalizzato con una scritta a pennarello nero: “Crepa Claudio Bassi maiale mafioso”.
L’augurio di morte con annesso insulto è indirizzato al consigliere comunale e capogruppo reggiano di Forza Italia in Sala del Tricolore. Il manifesto era stato apposto, come da regolamento, nello spazio assegnato dal Comune al partito forzista sulle plance elettorali (in questo caso referendarie) che vengono installate in vari punti della città in occasione di elezioni o appunto referendum.
Sul retro della plancia, inoltre, quella che sembra essere la medesima mano ha lasciato anche altre scritte simili: una contro lo stesso consigliere comunale (“Claudio Bassi crepa”), un’altra invece contro la presidente del Consiglio (“Giorgia Meloni crepa fascista di merda”).

Non è chiaro, al momento, quando siano comparse le scritte, né chi sia la persona responsabile del gesto.
Già la scorsa settimana la sezione reggiana di Forza Italia aveva denunciato altri episodi di vandalismo ai danni dei propri manifesti referendari, ma mai al livello di gravità raggiunto in quest’ultimo caso.






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