Alla rilevazione di mezzogiorno di domenica 8 giugno, primo dei due giorni di apertura delle urne, l’affluenza nazionale per i referendum è stata del 7,42%, con differenze anche marcate tra regione e regione.
Proprio l’Emilia-Romagna è stata la regione con l’affluenza più alta di tutta Italia: alle 12, infatti, aveva votato il 10,93% degli aventi diritto, oltre tre punti percentuali e mezzo in più rispetto alla media nazionale e unica regione – oltre alla Toscana – ad andare già in doppia cifra. A distinguersi sono stati in particolare i territori della città metropolitana di Bologna (13,29%) e della provincia di Reggio (12,25%), con picchi registrati soprattutto nei capoluoghi di provincia: a Bologna ha votato il 14,3%, a Modena il 13,3%, a Reggio il 13%.

Sul podio dei territori comunali con la maggior affluenza spiccano due centri del Reggiano, tradizionalmente tra i posti in cui si vota di più: a Fabbrico ha votato il 18,4% degli aventi diritto, a Cavriago il 15,2%.
Per i cinque referendum i seggi sono aperti domenica 8 giugno fino alle ore 23 e lunedì 9 giugno dalle ore 7 alle ore 15.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa