I carabinieri della Sezione radiomobile di Reggio hanno arrestato in flagranza di reato, con l’accusa di furto aggravato in concorso, due giovani, uno di 21 anni e l’altro minorenne: sono sospettati di essere i responsabili di una serie di furti, tentati o messi a segno nell’arco di poche ore nella notte tra il 27 e il 28 ottobre scorsi ai danni di ben sei bar ed esercizi commerciali tra Reggio e Bagnolo in Piano.
Secondo le indagini dei carabinieri reggiani, i due avrebbero agito approfittando del buio notturno, sfondando porte e vetrate con tombini di ghisa e rubando soldi in contanti e bottiglie di alcolici. In almeno un caso, uno dei due giovani si è anche ferito, lasciando tracce di sangue sul vetro della porta dopo un tentativo di effrazione: circostanza poi confermata anche da alcune testimonianze, con persone che hanno riferito di aver visto due ragazzi a Bagnolo in Piano – uno dei quali con una ferita sanguinante alla mano – mentre si allontanavano su un monopattino elettrico.
Per arrivare a identificare i responsabili della scia di furti, i carabinieri hanno effettuato sopralluoghi in tutti e sei gli esercizi commerciali presi di mira, repertando tracce, ascoltando i testimoni e visionando le immagini dei sistemi di videosorveglianza.
Le indagini hanno consentito di raccogliere elementi di responsabilità nei confronti di due giovani: a quel punto, i carabinieri sono andati a casa del primo sospettato per procedere a una perquisizione domiciliare. Nell’androne del palazzo i militari hanno rinvenuto tracce di sangue; una volta entrati in casa, poi, hanno sorpreso il ventunenne in bagno, mentre cercava di lavare dei vestiti.
Successivamente, i carabinieri hanno rintracciato anche il secondo sospettato, minorenne, intercettato in un ambulatorio medico di Bagnolo. Durante la perquisizione i militari hanno trovato nel suo zaino 340 euro in contanti, di cui oltre 200 euro in monete, mentre nella tasca dei pantaloni il ragazzo aveva un coltello dalla lunghezza di 19 centimetri (di cui nove di lama): sia i soldi che il coltello sono stati sequestrati.
Alla luce di quanto emerso, e sussistendo la flagranza di reato, entrambi sono stati arrestati: il ventunenne è stato ristretto a disposizione della Procura di Reggio, mentre il minore a disposizione della Procura minorile di Bologna.






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