Per tentare di comprendere l’incomprensibile, ossia il trasferimento di una kermesse creata per incentivare la vitalità del centro storico nei grandi spazi periferici del Campovolo, privando così la manifestazione della sua stessa natura, non servono logica e buonsenso.
Esistono certamente altre spiegazioni, di certo non propagandate e non visibili ai più, che confermano l’intreccio tra interessi politici e interessi economici di cui in questi anni non si è parlato a sufficienza e sui quali va fatta luce.
I cittadini che vivono in centro tireranno un sospiro di sollievo. L’abbruttimento sociale delle ultime edizioni dei Mercoledì Rosa, prima che il Covid sospendesse tutto, aveva iniziato a determinare un disagio pesante per i residenti: alcol, droghe, teppismo di giovinastri senza controllo, e scarsissimi ritorni per i commercianti.
Chi vorrà invece deliziarsi con proposte del tipo corsa sui tacchi dovrà recarsi là dove lo spazio dell’Arena ha occupato l’area del Campovolo un tempo destinata alla festa dell’unità (che pure sta tornando). Ci avevano promesso Bruce Springsteen, ci accontenteremo della sagra da strapaese.






Ultimi commenti
Ottimo,il verde può solo fare bene e migliorare il clima urbano. Quel viale può solo migliorare
Specializzati a Reggio. Importante tagliare nastri per nuove ciclabili. Poi pazienza se ci scappa il morto perché fatte male.
Grande kar Lotta: ogni giorno partorisce una puttanata da Guinness! Avanti così, fino alla sconfitta!
Finalmente gli ebeti dicono qualcosa di moderno (non dico di sinistra perchè in un paese di trogloditi bigotti potrebbe essere oltraggioso).
Azione che cosa è? Una bocciofila? Una Misericordia? Una confraternita di amanti del bridge?