Marzio Iotti deve pagare dazio.
Ha sbagliato e pagherà fino all’ultimo centesimo.
Sette milioni di euro, ha detto la Corte dei Conti.
La sindaca Malavasi non transige: li vogliamo tutti, senza sconti.
E se Marzio Iotti non li avesse, quei milioni?
Pignoriamo, sequestriamo, blocchiamo le eventuali pensioni maturate negli anni: ci vuole sempre un capro espiatorio da sacrificare in onore agli dei.
Per Marzio Iotti non ci sono attenuanti. Le colpe sono solo sue mentre i danni sono di tutti. È lui che deve pagare. Il Tribunale del Popolo ha sempre ragione. A Correggio vige un’etica robusta. Tutti bravi, buoni e probi. Tranne lui. Vogliamo vedere Marzio Iotti in ceppi, o ai lavori forzati, o a servire la comunità in qualità di giardiniere o spazzino.
Tanto lo stigma del colpevole gli resterà attaccata per sempre, e lui non camperà abbastanza per essere redento.






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Sei andato a sQuola in Irpinia durante il terremoto o hai la terza elementare conseguita alla sQuola Radio Elettra?
Uhm...punti di vista. Rincresce che non abbiano messo alla ghigliottina il buon Calenda: almeno ci si ricorderebbe che esiste.
Il nome please?
Direttore, anche continuare a sottovalutare le azioni di Casa Bettola puo' portare a rendere poi la situazione irrimediabile....(vedi recenti fatti di Torino....con altro centro […]
Casa Bettola, se non ci fossero bisognerebbe inventarli, ma anche no....hanno sempre e solo ragione loro....hanno letteralmente pestato una m.....con questa iniziativa che va ben […]