Pug Reggio, il Comune accoglie 12 proposte su 22: impegno di meno di 10 ettari di suolo

Pug piano urbanistico generale Reggio Emilia – GE

Sono dodici – poco più della metà delle 22 candidate all’avviso pubblico – le manifestazioni di interesse ritenute conformi e coerenti al Pug (il Piano urbanistico generale) che la giunta comunale di Reggio, su proposta dell’assessore Carlo Pasini, proporrà all’approvazione del consiglio comunale per poi avviare gli accordi operativi per l’attuazione del piano. In tutto le dodici proposte impegnano meno di dieci ettari di suolo, tutti in aree produttive e destinate a servizi.

Si tratta del primo importante passo per la pianificazione urbanistica dopo l’approvazione del Pug, che ha assunto come principali obiettivi per lo sviluppo futuro di Reggio la rigenerazione urbana e cura della città e della comunità.

La proposta è stata illustrata alla commissione consiliare Assetto e uso del territorio nella serata di venerdì 27 giugno dall’assessore comunale a rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile Pasini e dai tecnici del Servizio pianificazione urbanistica del Comune.

Il percorso, avviato nella scorsa legislatura, ha visto nel mese di settembre del 2024 la pubblicazione dell’avviso per la raccolta delle candidature, con successive fasi per l’istruttoria e la valutazione della conformità e della coerenza delle proposte al Pug. L’avviso prevedeva la possibilità di impegnare fino a 26 dei circa 133 ettari di territorio urbanizzato che il Comune di Reggio potrà utilizzare da qui al 2050 (pari al 3% fissato come limite dalla legge regionale 24/2017 per arrivare al saldo zero del consumo di suolo).

Le 22 proposte candidate all’avviso, se fossero state tutte accettate, avrebbero impegnato complessivamente 25 ettari di suolo: le dodici accolte dall’amministrazione comunale, invece, ne impegneranno appena 9,7 (di cui 1,4 ettari destinati a desigillazione), tutti collocati nell’area nord della città – con un “risparmio” di circa 15 ettari rispetto alle potenzialità dell’avviso.

Le manifestazioni di interesse che hanno ricevuto il parere positivo dei tecnici comunali prevedono la riqualificazione di aree ex produttive per funzioni residenziali, edilizia residenziale pubblica e realizzazione di interventi per funzioni produttive e di terziario avanzato. Non sono state accolte, invece, proposte per nuovi insediamenti commerciali (che avrebbero insistito in particolare sulla via Emilia), mentre la superficie permeabile di suolo che si prevede di utilizzare è è stata notevolmente ridimensionata.

Gli interventi proposti dovranno essere realizzati attraverso lo strumento degli accordi operativi, i principali strumenti urbanistici con cui si attuano le previsioni del Pug relative al riuso del territorio urbanizzato e alle nuove urbanizzazioni, in modo da rendere maggiormente attrattiva la rigenerazione, penalizzando invece il consumo di suolo.

Gli accordi operativi relativi alle dodici manifestazioni di interesse in questione consentiranno la realizzazione di importanti opere extracomparto a carico degli attuatori degli interventi – come parchi pubblici, miglioramento del verde pubblico e nuovi collegamenti infrastrutturali. In particolare sono previsti la riqualificazione di piazzali scolastici, il recupero di edifici pubblici, la realizzazione di un nuovo collegamento infrastrutturale e la riqualificazione di spazi pubblici, il potenziamento e la valorizzazione di connessioni ciclopedonali e il potenziamento del cosiddetto “chilometro bianco” (una fascia boscata, a cintura dell’autostrada, per la compensazione delle emissioni di anidride carbonica provocate dal passaggio dei veicoli); saranno inoltre migliorate le connessioni ecologiche urbane e rurali in diverse aree, sarà potenziato il verde pubblico e saranno realizzati nuovi parchi pubblici attrezzati.