Si abbassa, presumibilmente, il rischio di importazione da aree endemiche o epidemiche di casi di Dengue, Chikungunya, Zika e West Nile, per la contrazione dei viaggi internazionali dovuta al Covid e al contesto geopolitico attuale, ma rimane alto, da parte della Regione Emilia-Romagna, il livello di attenzione verso queste malattie virali, potenzialmente gravi, e verso le principali responsabili della loro trasmissione: le zanzare.
E’ pronto il Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi 2022, approvato dalla Giunta e messo a punto dal Gruppo tecnico regionale, insieme ai referenti delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie, dei Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende Usl e dei Comuni capoluogo. Confermati, anche grazie ai buoni risultati ottenuti, i cardini della strategia di prevenzione fino ad oggi utilizzata: la sorveglianza entomologica, a cui associare un’attività di contrasto alle zanzare, a partire da quelle tigre, per ridurne la densità di popolazione sul territorio; l’individuazione il più possibile precoce dei casi sospetti di malattia, in modo da attuare tempestivamente le misure di controllo per impedire la catena di trasmissione del virus dalle zanzare infette alle persone; l’ulteriore rafforzamento delle misure per prevenire la trasmissione delle infezioni in caso di donazioni di sangue, organi e tessuti.
A supporto delle attività di disinfestazione in aree pubbliche realizzate dai Comuni è confermato dalla Regione il contributo di 1 milione di euro.






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Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.