Lo scontro in consiglio comunale a Reggio tra maggioranza e opposizione sulla consegna del Primo Tricolore a Francesca Albanese non si è placato con l’esito della votazione sull’ordine del giorno urgente di Fratelli d’Italia, che chiedeva all’amministrazione Massari di ritirare la concessione del più importante riconoscimento cittadino all’attuale relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati.
In Sala del Tricolore l’odg è stato respinto con 20 voti contrari e solo 8 voti favorevoli, ma la polemica è proseguita anche oltre. Per il consigliere comunale Giovanni Tarquini, della lista civica Per Reggio Emilia, “si è consumata una delle pagine più buie della storia della nostra città da 80 anni a questa parte. Le scelte del sindaco, rivendicate in consiglio comunale con cecità e irresponsabilità anche di fronte all’evidenza, ci stanno portando a una deriva radicale mista a delirio antisemita. Non posso pensare che i tanti amici che fanno parte della maggioranza che amministra Reggio da troppo tempo e che in apparenza appoggiano questo percorso di follia siano disposti a proseguire così”.
Secondo Tarquini “ogni scelta è diventata estrema e puramente ideologica, le piazze si riempiono di gente urlante e la città è impraticabile, di fatto nelle mani di un islamismo sinistroide mai visto prima che incita all’odio e alla divisione. C’è qualcuno che deve battere un colpo prima che sia troppo tardi”.
I consiglieri della lista civica Per Reggio Emilia – lo stesso Tarquini e Carmine Migale – hanno deciso così di non presentarsi in Sala del Tricolore per i festeggiamenti degli 80 anni del consiglio comunale di Reggio, previsti per la giornata di martedì 23 settembre: “Il Tricolore nasce da ben altri valori consacrati nella Costituzione. Chi vorrà ascoltare la discussione di ieri si potrà rendere conto di dove ci stanno portando. Festeggiate voi. Noi non saremo complici di questo sfacelo”.






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