Pressing partiti, ma sulla squadra di governo Draghi non rivela nulla

Former President of ECB, Mario Draghi

La squadra di governo che accompagnerà l’ex presidente della Bce Mario Draghi in questo percorso è ancora un’incognita, per i partiti della sua potenziale maggioranza: la convinzione è che sarà tecnico-politica, senza i leader, con ministri scelti dal premier, ma nel dettaglio non si sa nulla e dai partiti continuano a trapelare auspici e paletti. Ai piccoli gruppi incontrati nel secondo giro di consultazioni, Mario Draghi non lascia neanche un indizio. Ma l’impressione – racconta l’esperto Bruno Tabacci – è che possa prendere ancora qualche giorno per decidere: portare la lista al Quirinale tra giovedì sera e venerdì o anche, azzarda qualcuno, all’inizio della prossima settimana.

Mentre riprendono alle 11 le consultazioni di Mario Draghi. Il primo colloquio sarà con il gruppo Europeisti-Maie-Centro democratico del Senato. Poi sarà la volta di LeU, in seguito Italia viva della Camera e Italia viva-Psi del Senato. A Montecitorio toccherà quindi a Fratelli d’Italia, al Pd, a Forza Italia, alla Lega, infine al Movimento 5 stelle.



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