Inchiesta di Piacenza, nuovi indagati

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Si allarga a nuovi indagati l’inchiesta “Odysseus” della Guardia di Finanza di Piacenza, che lo scorso 22 luglio aveva portato all’arresto di sei carabinieri accusati di reati gravissimi (dallo spaccio all’estorsione, dalla tortura alla ricettazione, passando per arresti illegali, lesioni personali, peculato d’ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, violenza privata aggravata e truffa ai danni dello Stato), al sequestro della caserma Levante del capoluogo di provincia emiliano e al trasferimento dei vertici provinciali dell’Arma.

Dalla procura emiliana non sono arrivate conferme dirette, a causa dello stretto riserbo che vige su tutta l’indagine, che potrebbe dunque allargarsi ad altri militari, ma tra le nuove denunce – frutto degli sviluppi investigativi e degli approfondimenti degli ultimi giorni – ci potrebbero essere altri appartenenti all’Arma in servizio a Piacenza, anche se coinvolti in posizioni meno gravi.

Alcuni ufficiali dei carabinieri che hanno prestato servizio a Piacenza negli ultimi anni dovrebbero essere sentiti nei prossimi giorni in procura come persone informate sui fatti: tra questi potrebbero esserci anche il colonnello Michele Piras, penultimo comandante provinciale dell’Arma, e il maggiore Rocco Papaleo, attuale comandante della compagnia dei carabinieri di Cremona, che per tanti anni ha guidato il nucleo investigativo piacentino – e grazie al quale l’intera indagine ha avuto avvio lo scorso gennaio.



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