L’altro giorno su La Stampa, Alessandra Ghisleri ha fornito i primi dati delle rilevazioni sulle primarie dem. “Emerge un buon 34,3% di elettorato Pd ancora indeciso ad andare a votare e quale candidato scegliere”. Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna, è davanti con il 25,9%, seguito a breve distanza dalla sua vice Elly Schlein (21,4). Più distanti Vincenzo De Luca (5,9%), Francesco Boccia (4,5%), Paola De Micheli (3,3%, Dario Nardella (2,5%), Peppe Provenzano (1,5%) e Matteo Ricci (0,6%). Ghisleri segna anche che per il 47,3% l’esito è scontato, vincerà Bonaccini, e “questo rischia di vanificare gli sforzi del partito” sul coinvolgimento dell’elettorato alle primarie. Sempre Euromedia Research indica che il Pd ha nuovamente sorpassato i 5 stelle nelle intenzioni di voto. Con Fratelli d’Italia solidamente in testa al 28,5%, il Pd è in crescita al 17,4%, mentre M5S è al 16,5%. Segono la Lega al 10,2%, Azione-Italia Viva all’8,5%, Forza Italia al 6,1%.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.