Era stato una delle primissime vittime del Covid a Parma, ma l’assicurazione presso la quale aveva stipulato una polizza sulla vita in favore della famiglia si era rifiutata di pagarla sostenendo che il decesso era avvenuto per malattia. Ora però dovrà farlo perché per il Tribunale di Parma, a cui la vedova si era rivolto, la morte a causa del Covid va ritenuta un infortunio.
E’ quanto riferisce la Gazzetta di Parma che riporta anche le considerazioni del docente di medicina legale all’Ateneo della città Nicola Cucurachi, il consulente a cui l’avvocata Francesca Barbuti – che tutela la vedova – si è rivolta davanti al Tribunale: “Quali siano le cause dell’infortunio è ben stabilito: la sua causa deve essere accidentale, e di certo un’infezione di questo tipo lo è, provocata da qualcosa di esterno. Deve essere violenta, intendendo come violenta qualcosa che produce danni in un tempo limitato. E l’aggressione del Covid è violenta: il virus entra nell’organismo e lo infetta in brevissimo tempo”.
La sentenza del Tribunale di Parma potrebbe essere destinata a fare giurisprudenza, ammesso che l’assicurazione non faccia ricorso.






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