Il tribunale di Parma ha condannato un uomo di 52 anni di nazionalità indiana a quattro anni di carcere (con rito abbreviato) per maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della moglie, di diciassette anni più giovane, che l’uomo aveva sposato in India grazie a un matrimonio combinato; in seguito la coppia si era trasferita in Italia.
Come ha rivelato la donna, però, il marito l’ha sottoposta per lungo tempo a umiliazioni di ogni genere, violenze e insulti quotidiani, vietandole anche di mantenere i contatti con la famiglia di origine. La trentacinquenne ha più volte cercato di fuggire da quella situazione, ma il consorte per convincerla a desistere era arrivato a minacciare di rendere pubblici alcuni video intimi della coppia.
Il primo maggio del 2019, dopo l’ennesima aggressione, la donna era finita al pronto soccorso, decidendo a quel punto di denunciare il marito e di abbandonare il tetto coniugale e trovando rifugio in una casa protetta per persone vittime di violenza di genere; nonostante questo, tuttavia, l’uomo ha continuato a minacciare lei e i suoi familiari, tanto da indurla a ritirare la denuncia. Qualche mese dopo, però, la denuncia è stata ripresentata, e questa volta la vicenda è finita in tribunale, fino alla condanna.






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Ottimo,il verde può solo fare bene e migliorare il clima urbano. Quel viale può solo migliorare
Specializzati a Reggio. Importante tagliare nastri per nuove ciclabili. Poi pazienza se ci scappa il morto perché fatte male.
Grande kar Lotta: ogni giorno partorisce una puttanata da Guinness! Avanti così, fino alla sconfitta!
Finalmente gli ebeti dicono qualcosa di moderno (non dico di sinistra perchè in un paese di trogloditi bigotti potrebbe essere oltraggioso).
Azione che cosa è? Una bocciofila? Una Misericordia? Una confraternita di amanti del bridge?