Pandemia, il vescovo Camisasca alla comunità reggiana: “Grazie per la risposta “grande e forte” all’appello di un anno fa”

vescovo mons Massimo Camisasca

A un anno di distanza dall’accorato appello alla comunità reggiana per l’arrivo della pandemia di nuovo coronavirus, nel quale auspicava “una forte e reale collaborazione tra istituzioni e privati per rispondere alla crisi sanitaria, economica e sociale” provocata dall’emergenza Covid-19, il vescovo della diocesi di Reggio e Guastalla mons. Massimo Camisasca è tornato sull’argomento facendo il punto della situazione.

“In quell’appello – ha ricordato il vescovo – esprimevo la mia fiducia nella comunità reggiana. Ho imparato a conoscerla e a stimarla in questi anni. Avrebbe avuto la forza per uscire dalle drammatiche circostanze che stava attraversando. Questo sarebbe stato possibile solo lavorando tutti insieme. Il mio appello sollecitava un programma di investimenti sul territorio che coinvolgesse enti pubblici e privati, aziende, cooperative, commercianti e famiglie. Scrivevo: Nulla è più importante della persona e della sua dignità: da questa convinzione nasce il mio appello a investire per salvaguardare e creare il maggior numero di posti di lavoro”.

La nuova ondata dell’epidemia, ha sottolineato mons. Camisasca, “non ci ha fermato. Oggi desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a coloro che hanno reso possibile una “grande e forte” risposta al mio appello. La notizia di questi giorni che una società americana e cinese ha scelto Reggio come sede per il suo centro di ricerca e produzione dell’auto elettrica è tra le più significative risposte al mio appello”.

“Questi risultati sono possibili quando tutti gli attori della comunità, nelle loro differenze, cooperano al bene comune. La scelta dell’Italia rispetto a Inghilterra e Germania, e in particolare la scelta di Reggio, è un segnale di grande spessore non solo economico, ma anche sociale e culturale. La nostra Reggio nei prossimi anni sarà al centro di nuovi investimenti, beneficerà della creazione di nuovi posti di lavoro, di nuove tecnologie e auto elettriche”.

“Chiedo che gli indubbi benefici di cui potrà godere la nostra comunità alimentino e sostengano la nostra carità con una ancor più profonda attenzione alle fasce più svantaggiate della nostra popolazione”, ha detto il vescovo: “Non dimentichiamo che l’attenzione agli ultimi è uno dei criteri più importanti per valutare la salute di una comunità civile. Ringrazio il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il sindaco Luca Vecchi, il presidente di Unindustria Fabio Storchi, il commissario della Camera di commercio Stefano Landi e tutti coloro che si sono impegnati e hanno creduto in questo progetto”.



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