La mostra “Marionette e Avanguardia. Picasso · Depero · Klee · Sarzi”, allestita a Palazzo Magnani fino al 17 marzo e curata da James M. Bradburne – membro del Comitato Scientifico della Fondazione Palazzo Magnani- esplora, attraverso un originalissimo percorso espositivo, il potenziale che le marionette e i burattini hanno avuto per gli artisti delle Avanguardie. Dai primi decenni del Novecento e fino alla metà del secolo, infatti, i puppets sono diventati fonte di ispirazione per nuove modalità di espressione, nonché strumento di sperimentazione verso la ricerca di nuovi linguaggi che permettessero di immaginare un mondo migliore.
La mostra è anche l’occasione per stimolare riflessioni attraverso una serie di incontri pubblici su tematiche storico-artistiche con esperti e studiosi di varie discipline.
Mercoledì 21 febbraio alle ore 16,30 presso la Sala Gualdi di Palazzo Magnani il professor Remo Melloni, autore e grande esperto di storia del teatro di figura, racconterà la storia ed i segreti dell’antica arte dei burattini, inquadrando la figura di Otello Sarzi tra i grandi innovatori di questa lunga storia.
Otello Sarzi è stato un innovatore del teatro dei burattini – dice il professor Melloni -. Partendo dalla tradizione classica appresa dal padre e dal nonno, ha esplorato nuovi orizzonti che vanno dalla drammaturgia alla invenzione di nuove tecniche e utilizzando nuovi materiali per la costruzione dei burattini. Ha fondato una scuola che ha permesso a nuove generazioni di giovani di avvicinarsi a questo fantastico mondo.
La mostra di Palazzo Magnani dedica una sala a Otello Sarzi, ritenendolo il burattinaio più influente dell’Italia del dopoguerra, la cui memoria è mantenuta viva dalla città di Reggio Emilia – in cui aveva scelto di vivere a partire dal 1969 – dalla sua famiglia e dalla fondazione che porta il suo nome.
L’ingresso è gratuito e senza prenotazione.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]