Martedì 16 febbraio la commissione Politiche per la salute e politiche sociali della Regione Emilia-Romagna ha approvato all’unanimità una risoluzione presentata dalla maggioranza regionale, a prima firma della consigliera reggiana del Pd Ottavia Soncini, per chiedere di istituire una giornata nazionale per le vittime del Covid.
Nell’attesa che il Parlamento completi l’iter per istituirla con una legge, la data è stata individuata nel 18 marzo, primo anniversario della simbolica fotografia che ritraeva la colonna di mezzi militari che portavano fuori da Bergamo e dalla Lombardia decine e decine di feretri.
“La nostra Regione e gli enti locali emiliano-romagnoli non staranno fermi”, ha spiegato la consigliera Soncini: “Pensiamo sia importante già da quest’anno ricordare i lutti, le vittime e le migliaia di lavoratori che nel pieno dell’emergenza hanno consentito alle attività essenziali, a partire da quelle sanitarie, di andare avanti”.
La risoluzione è stata accolta con un voto positivo all’unanimità, “un segno di come fare memoria delle persone che hanno perso la vita a causa del virus è un tema che abbraccia tutto l’arco politico. Riteniamo particolarmente importante anche sottolineare quanto di positivo è emerso nell’emergenza. Penso quindi a un momento per rendere omaggio al lavoro di medici, operatori sanitari, ricercatori, tutti i lavoratori dei servizi essenziali che hanno garantito la prosecuzione delle attività consentite, oltre alla Protezione civile, la polizia Locale, le forze dell’ordine, i volontari e le associazioni di volontariato che hanno aiutato anche portando farmaci e beni di prima necessità alle persone più fragili confinate a casa. Il mondo del volontariato, capillare, attivo e preziosissimo si è dimostrato ancora una volta imprescindibile per le nostre comunità”.







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