Le Fiamme Gialle del comando provinciale di Reggio, al termine di un’indagine di polizia giudiziaria denominata “Operazione Ribasso” e coordinata dal sostituto procuratore della procura reggiana Giacomo Forte, hanno scoperto il sistematico inserimento di crediti Iva inesistenti nelle dichiarazioni fiscali di quattro imprese reggiane attive nella progettazione, nella realizzazione e nella vendita di unità immobiliari.
Analizzando la contabilità delle società in questione, tutte riconducibili allo stesso nucleo familiare, gli investigatori hanno portato alla luce un’ingente evasione fiscale, che ha consentito alle aziende di ottenere tra il 2014 e il 2018 risparmi d’imposta non dovuti per oltre tre milioni di euro.
Gli accertamenti si sono conclusi con un sequestro preventivo disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio che ha riguardato disponibilità finanziarie e 21 beni immobili – tra cui anche ville di lusso situate nelle province di Lucca e Massa-Carrara – per un controvalore complessivo superiore ai due milioni di euro.
Nella fase esecutiva del provvedimento di sequestro, inoltre, sono state individuate altre operazioni illecite riconducibili ad alcuni degli indagati, messe in atto con l’obiettivo di sottrarsi al pagamento delle imposte dovute tramite l’artificiosa cessione delle quote societarie di una delle imprese coinvolte: in questo modo si è prefigurata l’ipotesi di reato prevista dall’art. 11 del decreto legislativo 74/2000, che punisce le azioni mirate a rendere inefficace una procedura di riscossione coattiva.
Per questo motivo anche le quote societarie in questione sono state sottoposte a sequestro, mentre l’azienda è stata denunciata all’autorità giudiziaria per rispondere, a sua volta, dell’illecito amministrativo della persona giuridica dipendente dal grave reato tributario accertato.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa