Danni, allagamenti, alberi caduti, strade chiuse, numerosi interventi dei vigili del fuoco: è questo il bilancio dei forti temporali che per tutto il pomeriggio di lunedì 16 giugno hanno sferzato l’Emilia e parte della Romagna, accompagnati da tempeste di fulmini e raffiche di vento che in alcuni casi hanno superato anche i 100 chilometri orari. Le province interessate sono state quelle di Parma, Reggio, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna.
Nel Modenese le piogge hanno fatto registrare valori cumulati che nei territori dell’Unione del distretto ceramico e dell’Unione Terre di Castelli hanno superato la soglia di 30 millimetri in un’ora – e in alcuni punti anche di 70 millimetri in tre ore. Complessivamente, in tutto il territorio collinare e pedecollinare sono state registrate cumulate dai 40 agli 80 millimetri.
Nel Reggiano la circolazione dei treni sulla linea ferroviaria convenzionale è stata sospesa per qualche ora tra Reggio e Sant’Ilario, prima di tornare alla normalità; una tromba d’aria si è formata a Salvaterra, frazione del territorio comunale di Casalgrande.
Una violenta grandinata, invece, ha colpito la zona del Ravennate.
È ancora in corso il monitoraggio da parte dell’Agenzia regionale di Protezione civile. “La richiesta è quella di attenersi alle indicazioni dei sindaci e delle autorità per evitare qualsiasi rischio finché la situazione non sarà tornata alla normalità”, hanno sottolineato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e la sottosegretaria con delega alla Protezione civile Manuela Rontini.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?