Lunedì 24 agosto, in concomitanza con le esequie di Elisa Pomarelli – la ragazza strangolata nel pollaio della sua abitazione a Campogrande di Carpaneto (in provincia di Piacenza) nell’agosto del 2019 – in programma nella chiesa di Borgotrebbia, a Piacenza sarà lutto cittadino.
“Non è una mera formalità istituzionale, ma un gesto semplice e sincero che rappresenta l’abbraccio della comunità piacentina a tutta la famiglia, nel ricordo di Elisa e nell’impegno collettivo a contrastare ogni forma di violenza contro le donne”, ha spiegato la sindaca di Piacenza Patrizia Barbieri. L’ordinanza comunale firmata dalla prima cittadina emiliana dispone dalle 15.30 alle 17.30 di lunedì l’esposizione sugli edifici pubblici delle bandiere a mezz’asta, invita i titolari delle attività commerciali ad abbassare le saracinesche in segno di lutto dalle 16 alle 17 e propone di osservare in tutti i luoghi di lavoro un momento di silenzioso raccoglimento durante lo svolgimento della cerimonia religiosa.
“L’ultimo saluto a Elisa sarà per la nostra comunità l’occasione in cui rinnovare la vicinanza e la solidarietà ai suoi cari, condividendo al tempo stesso una riflessione forte e consapevole sulla violenza di genere, sui dati drammatici riguardanti i femminicidi nel nostro paese e sulla dimensione di gravissima, disumana inciviltà che questo fenomeno sottende”, ha aggiunto la sindaca Barbieri.
Per l’omicidio di Elisa Pomarelli è stato fermato Massimo Sebastiani, un operaio di 45 anni amico della vittima: Sebastiani, dopo il delitto, ne aveva poi occultato il corpo, trovato dai carabinieri soltanto il 7 settembre, dopo due settimane di ricerche tra i boschi, quando l’uomo venne fermato nella casa dell’ex suocero (dove si era nascosto) e accusato della morte della giovane. Fu lo stesso Sebastiani, a poche ore dall’arresto, a confessare il delitto e a condurre gli inquirenti nel punto in cui aveva nascosto il cadavere della 28enne.
Sebastiani, che si trova in carcere da allora, deve rispondere delle accuse di omicidio volontario aggravato e distruzione di cadavere, alle quali si è aggiunta anche l’aggravante della minorata difesa per il delitto. Sarà processato con rito abbreviato – il procedimento penale che prevede l’omissione della fase di dibattimento e dà diritto a una riduzione della pena pari a un terzo in caso di condanna – subordinato però a una perizia psichiatrica che dovrà stabilire la sua capacità di intendere e di volere.







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