Massimo Sebastiani, l’uomo di 48 anni condannato a vent’anni di reclusione per l’omicidio dell’amica Elisa Pomarelli, ha deciso di non ricorrere alla Corte di Cassazione contro la sentenza: scaduto l’ultimo giorno utile per presentare il ricorso, la sua pena è diventata dunque definitiva. Sebastiani, accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere, è attualmente detenuto nel carcere di Piacenza, ma potrebbe essere trasferito in un’altra struttura penitenziaria.
Il 6 luglio scorso, nel secondo grado di giudizio, la Corte d’appello di Bologna aveva confermato il pronunciamento di primo grado del tribunale di Piacenza; i giudici bolognesi avevano però ridotto da 5 a 3 anni la misura di sicurezza della libertà vigilata (a fine pena), con la concessione dell’attenuante del risarcimento in relazione alla soppressione di cadavere.
Secondo la ricostruzione dei fatti, il 25 agosto del 2019 Elisa Pomarelli fu strangolata nel pollaio dell’abitazione di Sebastiani a Campogrande di Carpaneto, in provincia di Piacenza; il suo corpo, dopo l’omicidio, fu poi nascosto dall’assassino sulle colline piacentine, abbandonato in mezzo ai boschi in un cumulo di vegetazione in fondo a una scarpata.






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