Giornata di mobilitazione e protesta al liceo Matilde di Canossa nel polo scolastico di via Makallé di Reggio Emilia. Questa mattina gli studenti che sono arrivati a scuola hanno trovato le porte dell’istituto chiuse e gli striscioni appesi e calati dalle finestre. Il messaggio, con le motivazioni del gesto, è poi girato nelle chat studentesche, e spiega che si tratta di un “atto di protesta contro il made in Italy”.
Qui il testo con le motivazioni degli studenti che hanno deciso di dar vita alla protesta:
“Noi studenti del liceo Canossa e abbiamo deciso di occupare.
È da tempo che il liceo del Made in Italy è stato reso ufficiale e, nonostante tutta Italia si fosse mostrata contro a questa decisione, Valditara ha detto chiaramente di voler continuare per la sua strada rendendolo indirizzo e intromettendolo comunque nelle scuole.
Con questa occupazione vogliamo costruire un percorso di dissenso in tutta la città e alimentarlo in tutta Italia, ai danni di questi continui tentativi di aziendalizzare la scuola.
Noi non diciamo di no solo al Made in Italy, ma a tutto quello che c’è dietro, ovvero un percorso di introduzione di aziende nelle scuole; un esempio ne è il PCTO, il quale sta aumentando il numero di relazioni, mediante contratti o altri mezzi, scuole-aziende e ha causato morti e infortunati sul lavoro come Lorenzo Parelli, Giuliano de Seta e Giuseppe Lenoci. Vogliamo toglierle dalle scuole, e pretendiamo che al posto di introdurre dinamiche di sfruttamento nelle scuole, si metta un’educazione all’affettività fatta come la desideriamo noi, poiché è evidente date le testimonianze e gli accaduti, che si necessiti di una formazione alle relazioni e all’affetto.
Desideriamo anche delle formazioni per docenti e studenti sulla carriera alias, presente nella nostra scuola ma con tantissime lacune e mancanza di preparazione su come rivolgersi ai ragazzi, oltre a formazioni obbligatorie sempre per docenti e ragazzi sui disturbi del comportamento alimentare e sui disturbi specifici dell’apprendimento, che creano confusione tra le ragazze e discriminazioni dai professori.
Il nostro attacco è chiaramente indirizzato al governo che abbiamo.
Questo è il nostro messaggio per dire al governo che non accettiamo il suo tipo di scuola, aziendalizzata, sfruttatrice e soprattutto non sensibile all’intromissione di formazioni per studenti che possano servire alla giusta intromissione nella sfera sociale come affettività o prevenzione.
Contro al modello di scuola che ci sta venendo propinato continuamente, attraverso questa azione, invitiamo tutti a rivoltarsi e a riprendersi in mano la scuola.
Con questa azione vogliamo ottenere che nella nostra scuola si metta l’educazione all’affettività come vero e proprio programma al posto di educazione civica e in più che il consiglio d’istituto della scuola riprenda una posizione riguardo al Made in Italy ancora più ferma.
Quindi una vera e propria direzione contro il governo.
Noi, del liceo Matilde di Canossa, non accettiamo che il Made in Italy prenda piede nel nostro istituto e con tutte le forze che possediamo, lo vogliamo impedire.
Ciò perché Valditara ha pocanzi dichiarato che, nonostante i pochi iscritti all’indirizzo, questo sarà comunque intromesso.
Pretendiamo che la scuola sia un luogo sicuro per il studenti e di formazione totale, non solo nozionistica, per questo rivendichiamo anche l’approvazione di queste formazioni sulla carriera alias di stampo transfemminista, sui disturbi del comportamento alimentare e disturbi dell’apprendimento”.






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