Novellara sempre più isola felice per chi utilizza veicoli elettrici. Sono infatti ben 9 le colonnine di ricarica presenti sul territorio comunale: alle 4 EnelX attive già da alcuni anni – tra cui una a disposizione della frazione di San Giovanni – si sono aggiunte altre 5 Be Charge, società controllata da Plenitude del Gruppo Eni. “Le ultime due, sono state installate nel parcheggio della Coop in viale dello Sport, tra cui una fast che arriva a 72 kw di potenza, una delle poche presenti nella Bassa, che permette una ricarica quasi dieci volte più veloce, garantendo in pratica a un’auto un ‘pieno di energia’ all’80% in appena un quarto d’ora”, spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Alberto Razzini.
“Grazie ai fondi del Pnnr destinati proprio a incentivare l’installazione di colonnine elettriche che il Comune è riuscito a intercettare, nei prossimi mesi attiveremo altre due fast: un’Enel X nel parcheggio del Conad e una sesta Be Charge, portando così a 11 il numero complessivo dei punti di ricarica”, aggiunge Razzini.
Favorire l’utilizzo di veicoli a bassa o a nulla emissione è una delle tante strategie messe in campo dal Comune di Novellara per migliorare la qualità dell’aria e di conseguenza di vita. La ricca dotazione di colonnine elettriche si aggiunge infatti al potenziamento della rete ciclabile – che a fine ottobre ha visto completato il secondo e penultimo tratto dei circa 3 chilometri e mezzo di pista ciclopedonale destinati a collegare il centro di Novellara, la zona artigianale e le frazioni di San Giovanni e Santa Maria della Fossa – e al progetto “Bike to work” che, incentivando l’utilizzo della bicicletta, solo nell’ultimo anno ha consentito un risparmio nelle emissioni di anidride carbonica di ben 3.997 chilogrammi, pari a 200 alberi.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno