Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Parma, nel monitoraggio economico del territorio, in prossimità delle festività natalizie, ha rafforzato il dispositivo di controllo, sottoponendo a sequestro 791 prodotti non a norma, esposti in vendita in un emporio gestito da un cittadino di origine cinese nel quartiere San Lazzaro.
Durante una ispezione in materia di sicurezza dei prodotti, lo scorso 13 dicembre, i militari del gruppo di Parma hanno individuato tra gli scaffali dell’emporio cinese numerosi prodotti non conformi.
Infatti, nell’esercizio commerciale è stata rinvenuta, pronta per essere acquistata da clienti di ogni età, oggettistica sprovvista delle indicazioni obbligatorie quali la denominazione merceologica dei beni, il nome e il marchio del produttore, il Paese di origine, l’eventuale presenza di sostanze nocive, i materiali impiegati nella produzione e le avvertenze sull’utilizzo in lingua italiana.
Tra i prodotti che non rispettavano gli standard di sicurezza, le Fiamme Gialle hanno individuato prodotti da cucina, soprammobili, accessori, decorazioni e ornamenti particolarmente richiesti dalla clientela in occasione del periodo natalizio.
Oltre al sequestro amministrativo volto a cautelare la merce, i finanzieri hanno provveduto ad applicare al titolare dell’esercizio commerciale la sanzione prevista dalla normativa di settore.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?