Un’accoglienza speciale dai colleghi è stata riservata questa mattina all’Arcispedale Santa Maria Nuova a Marianna Corda, l’infermiera che si è resa protagonista nei giorni scorsi del salvataggio in extremis di un neonato improvvisamente entrato in arresto cardiaco.
L’episodio ha avuto luogo in una strada di Scandiano, nella quale l’infermiera in quel momento si trovava a passare e dove ha udito le grida disperate della madre del piccolo. In un attimo Marianna Corda ha compreso quanto stava accadendo ed è subito intervenuta per praticare le manovre rianimatorie, in attesa dell’arrivo dei soccorsi. L’esperienza, la competenza e il perfetto auto-controllo dell’operatrice sono valsi a dare un esito felice a una vicenda che, dato il problema cardiaco tempo-dipendente, avrebbe purtroppo potuto avere un epilogo diverso.
A complimentarsi con Marianna Corda, in forza al reparto di Malattie Infettive, sono stati la Direzione dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia e il Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche Stefano Colognese le cui parole esprimono il sentire di colleghi e colleghe: “Marianna ha agito non soltanto mettendo in pratica le straordinarie competenze che contraddistinguono la nostra professione ma dimostrando un’incredibile prontezza, lucidità, responsabilità, capacità decisionale. È stata in grado di trasformare anni di preparazione e impegno in un’azione che incarna pienamente i valori fondanti della professione infermieristica: umanità, competenza, empatia, altruismo e senso del dovere. Siamo orgogliosi di essere ancora una volta rappresentati da professionisti di questo calibro, un valore inestimabile per tutta la comunità. Il gesto di Marianna mostra come un infermiere non smette mai di esserlo, nell’agito professionale come nella vita di tutti giorni”.






Ultimi commenti
Anche in Viale Ramazzini sventolano tristemente cio' che rimane dei Tricolori abbandonati da mesi, ridotti a brandelli....un ottimo biglietto da visita per la citta' che […]
Sono disgustato. Chiedono ad insegnanti ebrei una presa di distanza da Israele. Glielo chiedono in quanto ebrei, al di là dei discorsi pelosi e mellifui, […]
Grande Guidetti! Nella migliore tradizione tricolore, sempre dalla parte dei più forti. L'audacia è di casa, dal Churchill dei Parioli!
La militarizzazione va condannata a prescindere, non solo nelle scuole, ripudiare la guerra non vuol dire rifiutarla vuol dire schifarla, come vanno schifati
Una condivisibile deduzione del segretario Massimo Gazza. A scuola si impara davvero a fare la pace e tutti i bambini devono partecipare per capire e