Non curerò più i dogo dimenticati dal sindaco

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Sono veramente stanco, sono arrivato veramente al limite della sopportazione, oggi è partito il II esposto contro le amministrazioni Pubbliche. Ieri ho subito l’ennesimo tentativo di morso da parte di uno dei Dogo Argentini, ricoverati presso il Canile Madonna della Guadalupe che il Comune di Castelnovo di Sotto non riconosce come propri, nonostante la sentenza del Tribunale di Imperia. Se non fosse stato per la prontezza dei riflessi, la borsa Medica con la quale mi sono riparato e una grossa dose di fortuna sarebbe finita sicuramente male. Il freddo di questo periodo, le limitazione delle ore di libertà per motivi di sicurezza inficiano sul benessere dei cani che diventano sempre più frustrati e stressati. Il silenzio omissivo dell’ Amministrazione Pubblica e Sanitaria, è stata letteralmente la loro arma di derisione nei miei confronti, mancanza di rispetto e maleducazione.

L’Igiene Urbana Veterinaria non ha mai risposto alla mia segnalazione del 30 ottobre u.s. in cui denunciavo casi di minaccia non controllata. Il 19 dicembre u.s. durante una visita ho preso un morso e sebbene mi abbia danneggiato la terza falange del II dito sinistro mi è andata sicuramente bene rispetto a quello che sarebbe potuto accadere. Non posso più prendermi cura di cani che non hanno proprietario, i cani sono stati letteralmente abbandonati dal Comune di Castelnovo Sotto, come da sentenza del Tribunale, al canile Madonna della Guadalupe, di conseguenza anche sotto il profilo normativo non posso essere garante di cani abbandonati.

La sentenza parla chiaro in caso di confisca il proprietario diventa il Comune nel canile dove i cani vengono confiscati, secondo il Sindaco Francesco Monica non è così. Sotto il profilo etico, deontologico e professionale non posso biasimarmi di nulla, io ci ho provato in tutti i modi ad arrivare ad una mediazione tra le parti, ma con il sottoscritto entrambi le Amministrazioni non hanno mai interloquito direttamente, pur essendo il garante del Benessere degli animali. Senza fondi non si possono fare tentativi di riabilitazione né tantomeno garantire strutture esterne tali da assicurare l’impossibilità della fuga. Il canile, causa il credito che vanta nei confronti del Castelnovo di Sotto di quasi 50.000 Euro non può occupare personale specializzato per la gestione dei soggetti in area aperta, né tantomeno può mettere a rischio i volontari.

Bene, ora siamo arrivati al dunque, ne prendo atto e come Direttore Sanitario del Canile Madonna della Guadalupe non posso più farmi carico dei cani in oggetto, quindi con la presente mi sollevo ufficialmente da ogni tipo di responsabilità diretta o indiretta conseguente a reazioni aggressive dei cani in oggetto e relative al loro benessere psico – fisico. Se entro venerdì non ricevo risposta diretta dalle Amministrazioni Pubbliche Comunali e Sanitarie porterò personalmente i cani abbandonati presso il Comune o al Canile La Quiete, con il quale il Comune di Castelnovo di Sotto ha una convenzione in essere per la gestione dei cani randagi.

Durante il trasporto sarà assicurato il benessere dei cani e saranno agganciati con mezzi di sicurezza presso l’edificio Comunale o il Canile. Desolato sia sotto il profilo umano sia sotto il profilo Professionale a ricorrere a questa decisione, ma contro le gravi omissioni delle Amministrazioni Pubbliche sembrano non funzionare altre scelte ponderate, ragionevoli e soprattutto legali e giuste. Ovviamente sarà mia premura fare un comunicato stampa e coinvolgere le principali Associazioni Animaliste Nazionali e Locali nonché giornali e TV locali.




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