Nelle scuole superiori reggiane riparte il percorso “What Europe does for me”

What Europe does for me

In questo inizio di 2021 nelle scuole superiori reggiane è ripartito il percorso formativo “What Europe does for me – Cosa fa l’Europa per me”, promosso dalla Provincia di Reggio in collaborazione con la Fondazione E35, che nelle prime due edizioni ha permesso a circa quattromila studenti e studentesse di conoscere il funzionamento dell’Unione Europea e le opportunità che quest’ultima offre ai propri cittadini, a partire proprio dai più giovani.

Un’iniziativa molto apprezzata dalle scuole secondarie di secondo grado di Reggio e provincia che non si è fermata neanche durante i mesi dell’emergenza sanitaria, lockdown compreso: nel corso della passata edizione, infatti, tra marzo e maggio del 2020 sono stati oltre 400 gli studenti che hanno partecipato ai webinar di approfondimento tematico su politiche e programmi dell’Unione Europea.

Il 9 febbraio, sempre da remoto, è partita la terza edizione del percorso, aperta dal saluto della vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi. Il webinar, tenuto da Martino Soragni e Francesca Tamburini della Fondazione E35, ha coinvolto alcune classi degli istituti superiori Ariosto-Spallanzani, Filippo Re, Galvani-Iodi, Matilde di Canossa, Nobili e Scaruffi-Levi-Tricolore di Reggio, Carrara di Guastalla, Einaudi di Correggio e Gobetti di Scandiano.

Sono inoltre già 1.200 gli studenti iscritti ai webinar in programma nelle prossime settimane, che tratteranno della storia dell’integrazione europea e del funzionamento delle principali istituzioni dell’Ue. Il percorso formativo, che si concluderà ad aprile, prevede anche un terzo modulo di approfondimento tematico, con vari appuntamenti dedicati alle politiche europee e a temi di attualità quali il Recovery Fund, la Brexit e il Green Deal europeo.

“Portare in Europa i nostri giovani è da sempre uno degli obiettivi della Provincia di Reggio che dal 2009, grazie a un apposito Ufficio per le politiche comunitarie, poi confluito nella Fondazione E35, ha permesso a ben duemila ragazzi e ragazze di effettuare stage all’estero”, hanno sottolineato il presidente dell’ente Giorgio Zanni e la vicepresidente Ilenia Malavasi: “Nella speranza di poter presto riproporre queste esperienze importantissime, non solo dal punto di vista formativo, è comunque fondamentale proseguire anche in questo lavoro di conoscenza dei meccanismi, del funzionamento e delle opportunità delle istituzioni europee da parte dei nostri giovani, il cui protagonismo è decisivo per il futuro di Reggio, dell’Italia e dell’Europa”.

“Siamo molto orgogliosi degli importanti risultati raggiunti sul fronte della promozione della cittadinanza europea, in particolare tramite le attività di formazione e sensibilizzazione che come Fondazione E35 realizziamo a favore dei giovani del territorio”, ha aggiunto la presidente della Fondazione E35 Alessia Ciarrocchi: “Crediamo che il successo di iniziative come “What Europe does for me” sia un chiaro indicatore di quanto il nostro sia un territorio attento ai valori e agli ideali europei e ricettivo rispetto alle numerose opportunità che l’Ue mette a disposizione”.



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