Nelle caserme dei carabinieri di Reggio e Guastalla arriva “Una stanza tutta per te” per le donne vittime di violenza

caserma carabinieri Reggio

Grazie a Soroptimist Reggio, la cui presidente Chiara Davoli ha fortemente voluto l’iniziativa, dal 19 aprile presso il comando provinciale dei carabinieri di Reggio e presso la compagnia di carabinieri di Guastalla è operativo il progetto “Una stanza tutta per te” contro la violenza di genere, che ha l’obiettivo di sostenere la donna nel delicato momento della denuncia alle forze dell’ordine di eventuali violenze e abusi (atti persecutori, maltrattamenti, stalking, etc.); il tutto grazie all’allestimento di un ambiente “protetto” in cui ciascuna denunciante possa sentirsi il più possibile a proprio agio nel raccontare quanto accaduto, in un luogo dedicato – per trasmettere una sensazione di accoglienza della persona e attenzione per le sofferenze subite – e davanti a personale specializzato.

L’accordo siglato nel 2015 con il comando generale dell’Arma dei Carabinieri, che contiene anche le linee guida per l’arredamento delle stanze (che deve tener conto della psicologia dei colori e delle immagini), ha portato finora i club Soroptimist alla realizzazione di oltre 150 stanze presso le caserme dei carabinieri di tutta Italia. Ogni stanza, inoltre, è dotata di un sistema audio-video per la verbalizzazione computerizzata, che può servire per la fase processuale successiva e che evita alla vittima di dover ripercorrere il trauma in diversi momenti di testimonianza.

Il fenomeno della violenza di genere, già purtroppo in un trend di costante crescita, si è ulteriormente accentuato nel periodo del lockdown dello scorso anno. Nel corso del 2020 i carabinieri hanno proceduto a numerosi arresti e denunce grazie anche al maggior coraggio delle stesse vittime, che hanno trovato la forza di denunciare i responsabili anche in virtù delle recenti disposizioni di legge contenute nel cosiddetto Codice Rosso approvato dal parlamento.

In particolare nel 2020 sono state 94 le persone arrestate e denunciate per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia, 255 le persone denunciate per lesioni personali, 54 quelle denunciate per percosse e 234 quelle denunciate per minacce. Solo nel primo trimestre del 2021 si sono registrati i seguenti dati: 20 persone arrestate e denunciate per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia, 54 persone denunciate per lesioni personali, 13 denunciate per percosse e 58 denunciate per minacce.



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