Errore umano: è questa la conclusione della perizia tecnica sull’incidente dell’elicottero Agusta Westland AW109 che un anno fa – era il 5 febbraio 2025 – precipitò a Castelguelfo, frazione di Noceto, in provincia di Parma, provocando la morte del noto imprenditore alimentare Lorenzo Rovagnati e dei due piloti che erano alla guida, Flavio Massa e Leonardo Italiani.
La relazione, affidata dalla Procura di Parma a Stefano Benassi, uno dei massimi esperti internazionali in materia, è stata depositata nei giorni scorsi e punta dritto verso questa conclusione: stando a quanto emerso e in considerazione delle norme del Codice della navigazione, l’elicottero non avrebbe mai dovuto alzarsi in volo, a causa della fitta nebbia che avvolgeva tutta la zona in quel momento.
L’autopsia aveva già escluso eventuali malori dei due piloti, deceduti invece per i traumi dello schianto nel campo della tenuta di Castelguelfo dove l’elicottero era precipitato poco dopo essere decollato dall’eliporto privato dei Rovagnati. Negativo anche l’esame dei rottami del velivolo, che non aveva evidenziato guasti tecnici né vizi di costruzione o manutenzione.






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