Si sono concluse, nel pomeriggio di martedì, le operazioni di recupero dell’elicottero Agusta AW 119 Koala precipitato, giovedì scorso, sulle pendici del Monte Cusna sull’Appennino Modenese.
Nella caduta del velivolo – individuato nella mattinata di sabato – hanno perso la vita il pilota 33enne, Corrado Levorin e altre sei persone – due cittadini libanesi e quattro cittadini turchi – che si trovavano in volo dalla Lucchesia e diretti verso il Trevigiano.
Diverse squadre di Vigili del Fuoco appartenenti ai Comandi di Reggio Emilia e Modena, con il supporto dall’eli-nucleo di Bologna, avevano preso parte al recupero delle sette vittime nel greto del torrente Lama a circa 1.600 metri di quota. Alle operazioni avevano partecipato il Saer ed il soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
Ieri, ottenuto il via libera da parte delle Procura reggiana, sono iniziate le operazioni di recupero del relitto, i cui detriti sono stati raccolti in appositi sacchi, da squadre in assetto spelo alpino provenienti dal distaccamento di Castelnovo né Monti e dalla sede centrale. I sacchi sono stati sollevati con il verricello da un l’elicottero che li ha condotti nei pressi del campo sportivo di Civago. Infine sono stati caricati su un autocarro proveniente dal Comando di Bologna che li ha trasportati presso il deposito individuato dall’Autorità Giudiziaria.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno