Dopo una decina di giorni di “prigionia”, per il gattino rimasto bloccato in un’intercapedine di un pilone dell’Alta velocità è arrivato il lieto fine, con il salvataggio e il ricovero sicuro nel Gattile intercomunale di via Pomposiana.
La liberazione del giovane quattrozampe è stata possibile grazie alla tenacia e al lavoro di squadra dei residenti, che per primi lo avevano individuato, e degli operatori dell’Ufficio diritti animali e dell’Ufficio lavori pubblici del Comune di Modena che hanno collaborato per trovare una soluzione e salvare l’animale.

Il gattino, un giovane maschio dal pelo bianco e nero, si era arrampicato in qualche modo su un pilone della Tav che attraversa la via Nonantolana (circa all’altezza del civico 1256) rimanendo intrappolato nell’intercapedine al di sotto dei binari dove lo hanno individuato, una decina di giorni fa appunto, due residenti della zona, Luigi e Fiorella, che hanno chiamato i Vigili del fuoco per un primo intervento che non ha avuto successo.
Sono stati coinvolti, quindi, gli operatori dell’Ufficio diritti animali del Comune, che hanno monitorato quotidianamente la situazione, e dei Lavori pubblici che, con un cestello, sono saliti all’altezza dell’intercapedine. Ci sono voluti, però, numerosi tentativi prima di riuscire, venerdì 9 luglio, a convincere il gattino, molto spaventato, a “farsi salvare” entrando nella gabbietta costruita appositamente dal signor Luigi, visto che quelle di misura standard, provate in precedenza, non passavano dall’intercapedine.

Il gatto, mansueto e in buone condizioni, si trova ora in osservazione sanitaria e tra qualche giorno potrà già essere adottato (chi fosse interessato può rivolgersi al Gattile di via Pomposiana).






Ultimi commenti
C'è sempre un aggressore e un aggredito...
Tenetemi informato sulla raccolta firme, grazie. Email
Finché l' amministrazione locale non sposterà il centro c.d. prevenzione dipendenze noi vivremo in uno stato di continua, estrema non sicurezza. Grazie agli assessori vari...
Cinquant'anni fa alcuni illuminati proposero l' apertura di corsi di laurea a Reggio; la politica insorse sdegnata, sospettando una manovra per defraudarla del potere tramite […]
Un'opera utile che la sinistra non ha mai voluto....si vede che non la puo' progettare Calatrava se no ne avrebbe gia' fatte due.......