Modena, multe a negozi con porte aperte e ‘clima’

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Ridurre le dispersioni di energia e contenere il consumo di combustibili è l’obiettivo dell’ordinanza emessa dal Comune di Modena e in vigore da mercoledì 12 luglio che impone di tenere chiuse porte e finestre dei locali climatizzati. L’obbligo si applica a tutti gli edifici ma riguarda in particolar modo gli esercizi commerciali che, in molti casi, hanno l’abitudine di tenere sempre aperti gli accessi dall’esterno, anche quando è acceso l’impianto di condizionamento, generando così un significativo aumento del consumo energetico

L’ordinanza, che è firmata dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli su proposta dell’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi, va nella direzione del taglio dei consumi del gas fissato dall’Unione europea e rientra tra le azioni di efficientamento energetico e di sensibilizzazione attuate da tempo dal Comune in applicazione del Paesc, il Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima.

L’attuale ordinanza, infatti, replica quelle già emesse a partire dal 2017 (e sospese solo nel 2020 e nel 2021 durante la pandemia) ed è valida anche per l’inverno (rimarrà in vigore, infatti, fino al 30 aprile 2024), quando mantenere le porte aperte al freddo causa una dispersione di calore richiedendo, di conseguenza, maggiore energia per mantenere la temperatura desiderata.

Nel caso di porte soggette a frequenti aperture si consiglia, quindi, l’installazione di lame d’aria, che non sostituiscono le porte chiuse ma hanno la funzione di contrastare la fuoruscita di aria, fredda o calda a seconda delle stagioni, nelle fasi di apertura delle porte. La violazione delle prescrizioni comporta il pagamento di una sanzione amministrativa fino a 500 euro.