È stato coperto dopo poche ore il grande manifesto di stampo “no vax” apparso nella serata di domenica 10 gennaio in uno degli spazi appositamente dedicati alle affissioni lungo viale Italia, a Modena: rappresentava una sorta di presepe stilizzato all’interno del quale due medici erano intenti a tenere fermo un bambino piangente in una culla allo scopo di vaccinarlo.
Appurata l’irregolarità dell’affissione, l’amministrazione comunale ha sollecitato la rimozione del grande manifesto, di cui si è incaricata Ica, la società che gestisce la riscossioni delle imposte comunali della pubblicità.
L’affissione, che tra l’altro copriva un altro manifesto regolarmente esposto, secondo il Comune sarebbe stata “atta a denigrare e mistificare le politiche vaccinali attraverso contenuti chiaramente falsi, suggerendo l’imposizione sui bambini”: al momento, infatti, non esiste alcun tipo di obbligo che imponga di sottoporsi al vaccino contro il nuovo coronavirus, tanto meno per i minori.
La Polizia locale di Modena ha già avviato le ricerche per individuare i responsabili dell’illecita affissione, per i quali è prevista una sanzione amministrativa.






Ultimi commenti
Sottoscrivo tutto in ogni punto di quanto scritto!!
Per un reato di questo tipo nella sua splendida terra di origine a quale cura sarebbe sottoposto?
...zzo! Pare che nei reparti del T.S.O. s'avverta un fremito di spaesamento: e adesso dove andranno a pescare i picchiatelli? Forse i pochi neuroni disponibili