Modena festeggia il suo patrono, San Geminiano

nicolo dellabate san geminiano

Il giorno di San Geminiano a Modena è anche il giorno della Corrida. La corsa podistica parte alle 14.30 di giovedì 31 gennaio da via Berengario. Questo il percorso: via Berengario, via Emilia Centro, corso Duomo, corso Canalchiaro, piazzale Risorgimento, viale Vittorio Veneto, via Riccoboni, via Luosi, via Marconi, viale Corassori, via Leonardo da Vinci, strada D’Avia Sud, cavalcavia Tangenziale, via Campagna, strada di Cognento, via Jacopo Da Porto, periplo di Cognento, strada di Cognento, sottopasso Tangenziale Neruda, stradello Scaglia, via Formigina, viale Corassori, via Marconi, via Luosi, viale Barozzi, viale Storchi, via Bacchini .

Sono previsti rallentamenti della circolazione stradale su tutto il percorso e deviazioni alla circolazione saranno messe in atto al bisogno dal personale della Polizia Municipale presente agli incroci.

Le modifiche ai percorsi del trasporto pubblico urbano ed extraurbano saranno apposte alle fermate a cura di Seta.

La Polizia Municipale invita a fare attenzione alla segnaletica sul posto e ai divieti di sosta istituiti per consentire lo svolgimento della manifestazione. In particolare, la sosta sarà vietata con rimozione forzata su entrambi i lati di via Berengario da via del Voltone a via Bono da Nonantola, e su entrambi i lati di via Bono da Nonantola, anche in questo caso con rimozione forzata. I veicoli in sosta abusiva saranno rimossi dalle prime ore del mattino.

Arte, culto e visite guidate. Giovedì 31 gennaio i Musei civici danno a tutti un’occasione per conoscere meglio S. Geminiano e il suo rapporto con Modena nel giorno della sua festa. Organizzano, infatti, tre visite guidate gratuite nella sede al terzo piano di Palazzo dei Musei. Le visite sono dedicate alla figura del santo, per scoprire anche aspetti meno conosciuti della millenaria vitalità del culto del patrono. Per partecipare basta presentarsi puntuali all’ingresso dei Musei civici al terzo piano in uno dei tre orari di partenza tra mattino e pomeriggio: alle 10.30, 16 e 17. Ai Musei sarà anche visitabile gratuitamente, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, la mostra in corso “Io sono una poesia”, che offre uno spaccato del vivace clima artistico e culturale a Modena e Reggio Emilia tra il 1962 e il 1972. Sempre a Palazzo dei Musei, dal chiostro del Lapidario Romano dei Musei civici a pianoterra, sarà possibile vedere la Gipsoteca “Graziosi”, aperta liberamente a tutti per San Geminiano grazie al Touring Club.

Vescovo di Modena nel IV secolo e patrono fin da epoca altomedievale, Geminiano è stato punto di riferimento non solo per la Chiesa locale, ma anche per il Governo cittadino, al punto che la sua figura è divenuta in più occasioni strumento di aggregazione della comunità e simbolo della città.

I reperti e le opere d’arte fra tardo antico e barocco presentate nelle visite sono state scelte per proporre un percorso guidato che riunisce testimonianze del contesto in cui visse Geminiano, la tradizione agiografica, il rapporto tra il santo e la sua città, e le forme della devozione. Sarà inoltre possibile ammirare il San Geminiano dipinto da Nicolò dell’Abate per le Beccherie, il pubblico macello costruito nei pressi di Piazza Grande per volere dei conservatori della magnifica comunità tra il 1537 e il 1538. L’opera è esposta nella sala dell’arte sacra dei Musei civici, visitabili, a ingresso gratuito, da martedì a venerdì dalle 9 alle 12; sabato, domenica e festivi, quindi anche il 31 gennaio, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Informazioni on line (www.museicivici.modena.it).

In corteo per il patrono con olio e ceri. Nel segno di una antichissima tradizione in onore del Patrono, mercoledì 31 gennaio, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e la presidente del Consiglio comunale Francesca Maletti, accompagnati dal gonfalone della città, interverranno in forma ufficiale con altre autorità alla celebrazione per la festa di San Geminiano.

Alle 10.30, dallo scalone del Palazzo comunale, si muoverà il corteo con i valletti in livrea gialloblù a portare in offerta i ceri e l’olio per la lampada che nella cripta del Duomo arde perennemente davanti al sepolcro del Santo Vescovo, scoperto in occasione della festa per la devozione e le preghiere dei fedeli.

Il corteo, preceduto dalla banda cittadina, da piazzetta delle Ova percorrerà via Emilia fino a corso Duomo per poi entrare nella cattedrale romanica che torna a ospitare la Messa pontificale dopo i restauri.

Alla Messa concelebrata dall’Arcivescovo abate Erio Castellucci, come ogni 31 gennaio, sarà presente anche una delegazione con gonfalone della città di Pontremoli, il cui santo patrono è San Geminiano, e di nuovo sarà ospite del Comune di Modena una delegazione di San Gimignano, altra cittadina di cui Geminiano è il Santo protettore. Nel pomeriggio una delegazione del Comune con l’assessora Irene Guadagnini parteciperà alle cerimonie dedicate al Santo in programma a Pontremoli, mentre un’altra delegazione, con l’assessora Giuliana Urbelli, andrà a San Gimignano.



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