“Se fai venire i cantonieri, io ti sparo”. Con queste parole si è congedato dall’ufficio di un dipendente comunale della Val d’Enza, dove era stato convocato in relazione alla rimozione di sfalci e di legna che aveva accatastato in un terreno agricolo di proprietà comunale che aveva occupato abusivamente.
Per questi motivi i carabinieri della stazione di San Polo d’Enza, a conclusione delle indagini, hanno denunciato alla Procura della Repubblica l’85enne pensionato reggiano.
Secondo quanto accertato dai carabinieri sampolesi, l’uomo utilizzava un terreno di proprietà comunale a deposito di legna e sfalci, probabilmente nell’errata convinzione di essere nel giusto, considerando il terreno di sua proprietà. Tuttavia, quando è stato convocato in Comune e invitato a ripulire l’area essendo di proprietà comunale, sebbene posto davanti all’evidenza delle carte catastali che attestavano la proprietà del terreno all’ente, lui non ha inteso sentire ragioni, ribadendo trattarsi di un suo terreno.
All’ipotesi dell’invio dei cantonieri per ripulire l’area, è andato su tutte le furie minacciando esplicitamente l’interlocutore con al seguente frase: “Se fai venire i cantonieri, io ti sparo”, per poi congedarsi. I fatti accertati dai carabinieri hanno visto i militari procedere dapprima alla perquisizione domiciliare dell’anziano, che non risultava detenere armi.






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Il Comune di Reggio Emilia scopre il valore delle associazioni solo se sono quelle "giuste" (AQ16, Mondoinsieme...). Ci sono tante associazioni reggiane attive da ben […]
Ma sì, concedete alla crema della moderna società multietnica una onorificenza, sicuramente ve ne saranno grati e soprattutto riconoscenti.
Però se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Pweò se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Siamo tutti in trepidante attesa di un servizio di Telepartito (pardòn: Telepeggio) in cui qulache anima bella, dolce, candida e pura ci spieghi che la